Santi in Paradiso di Sommo Marsico

Santi in Paradiso Salotto Giallo

Recensione di Samuela Moro

TRAMA

Santi in Paradiso di Sommo Marsico

Per fortuna l’avvocato Ettore Mezzalama ha un cuore d’atleta. Ne ha bisogno per resistere alla fine del suo matrimonio e alle stranezze di un figlio ribelle che è una vera dannazione. E già questo basterebbe a mandare in frantumi la normalità di una rispettabile vita borghese.

Se poi si aggiungono la scoperta tardiva della propria omosessualità e la relazione clandestina con Ferdinando, fascinoso musicista e suo vicino di casa, allora serve davvero un fisico bestiale. Per completare il quadro da crisi di nervi ci si mette pure una socia insofferente all’autorità. L’avvocata Emilia Artemisi ha un viso alla Modigliani e una faccia di bronzo.

Ne ha bisogno per tenere il punto del suo catto-femminismo e gestire la condizione di “suora in aspettativa”. Per non farsi mancare niente, ha pure un ex fidanzato che prova ancora qualcosa per lei e un socio campione di disturbi ossessivo-compulsivi.

Ettore ed Emilia sono soci per l’appunto e lavorano per il Vaticano. Il loro referente Oltretevere è Monsignor Calvados, segretario al dicastero dell’Economia. È lui ad affidare ai due avvocati il compito di far luce sui misteri legati a un monastero vicino Pescara.

Le monache ottuagenarie di Santa Giustina si sono cacciate in qualche brutto pasticcio. E quando devono giustificare i milioni che da anni transitano sui loro conti diventano omertose. Come se non bastasse tra le mura del monastero poco tempo prima è morta l’anziana suor Anna, ma quella non sembra una morte naturale.

Comincia così un’inchiesta vorticosa che finisce per coinvolgere alti prelati ed esponenti della criminalità organizzata, sacerdoti col vizio del gioco e militanti di estrema destra. 

Santi in Paradiso è l’esordio in giallo di Sommo Marsico, pseudonimo di una coppia di scrittori che non cerca notorietà.

Un esordio esilarante, ma al contempo ricco di conoscenze e competenze. È senza dubbio scritto da qualcuno che conosce molto da vicino le questioni pontificie e i loro intrecci politici ed economici

La trama segue le vicende di due protagonisti principali: l’avvocato Ettore Mezzalama e l’avvocata Emilia Artemisi. Mezzalama, quarantenne con un matrimonio fallito alle spalle e alle prese con la scoperta della propria omosessualità, non è un semplice avvocato. In alcune occasioni svolge infatti il ruolo di commissario pontificio per conto di Monsignor Pablo Calvados,

segretario agli Affari Economici della Santa Sede, ma anche, all’occorrenza, inquisitore delle piccole e grandi magagne di Santa Romana Chiesa.

In altre parole, Mezzalama viene contattato da Monsignor Calvados per svolgere ricerche su casi di “malaffare” all’interno delle istituzioni ecclesiastiche.

Mezzalama ha al suo fianco Emilia Artemisi, una suora “in aspettativa” dal carattere ribelle e progressista, che collabora con lui nelle sue indagini.

Emilia era una donna radiosa, emanava un’energia travolgente, che passava attraverso un viso modiglianesco, i capelli alla maschietta, le mani nervose, gli occhi verdi, il tono di voce di chi non crede alle cerimonie.

Il loro incarico attuale riguarda alcune anomalie finanziarie legate a un monastero nei pressi di Pescara. Le suore ottuagenarie del convento di Santa Giustina in Rocca Pia sembrano coinvolte in transazioni milionarie sospette, e la recente morte di suor Anna solleva ulteriori interrogativi. Nel tentativo di risolvere l’indagine, Mezzalama e Artemisi si vedranno coinvolti in un caso estremamente complesso.

Avranno a che fare con grossi interessi economici, alti prelati e segreti sepolti da decenni dall’omertà di suore e religiosi di vario ordine e grado.

L’ambientazione del romanzo si snoda tra Roma, lo Stato Vaticano e Pescara. La capitale e il Vaticano rappresentano infatti il cuore delle manovre di potere e delle trame ecclesiastiche.

Non mi stupisce. A Roma ci sono sempre state le storie più belle e le parole migliori per raccontarle

Pescara ospita invece il Convento di Santa Giustina, fulcro dell’indagine condotta da Mezzalama e Artemisi.

Frequenti sono le descrizioni degli ambienti religiosi e dei percorsi compiuti dai protagonisti. Questi dispiegano davanti agli occhi del lettore una vera e propria mappa degli spostamenti e delle indagini.

Sommo Marsico

Sommo Marsico Sommo Marsico è il nome dietro il quale si nascondono due autori che non cercano la notorietà.

Uno è un giornalista, l’altro ha sempre respirato l’aria dei corridoi vaticani. Insieme hanno deciso di raccontare miserie e grandezze del mondo ecclesiastico sotto la forma di una commedia in giallo.

Il loro primo libro, Santi in Paradiso, è uscito per Feltrinelli nel 2025.

Attraverso la narrazione brillante di Sommo Marsico e una scrittura coinvolgente, anche se talvolta troppo descrittiva, il romanzo alterna momenti di alta tensione investigativa a riflessioni ironiche sulla realtà vaticana.

Santi in paradiso offre così un ritratto satirico ma anche realistico del potere ecclesiastico e dei suoi tentacoli.

Tutti i personaggi sono ben delineati, con caratteristiche uniche che li rendono credibili e memorabili. Chi legge potrà facilmente immaginare Ettore Mezzalama,

campione in carica del disturbo ossessivo-compulsivo

sfrecciare tra le strade di Roma in sella al suo Ciao del ’74 o alla sua Volvo Polar del ’90 maniacalmente lucidati.

Anche i personaggi secondari sono dipinti come delle vere e proprie macchiette. I loro frequenti scambi ironici di battute e i loro bizzarri comportamenti, suscitano ilarità e simpatia nel lettore.

La prospettiva che ne deriva è particolare: l’intero libro sembra voler farsi carico di tematiche importanti, come le contraddizioni umane e sociali insite nella Chiesa Cattolica, utilizzando il linguaggio della commedia. Il romanzo non tralascia al contempo di dare uno sguardo ad altre realtà e argomenti di grande attualità e rilevanza, quali le mafie e il razzismo, sempre con un tono leggero, seppure rispettoso.

Santi in Paradiso rappresenta in conclusione un’interessante e piacevole commistione tra il genere giallo e la commedia. Un libro che offre ai lettori un’inchiesta avvincente ambientata nei meandri del Vaticano, con una trama punteggiata di ironia.

Un libro che, grazie alla sua facile fruibilità e all’espediente dell’indagine, ci racconta di una Chiesa affascinante e piena di segreti. Allo stesso tempo, svela fili politicamente ed economicamente legati ad altre organizzazioni, non sempre “ortodosse”.

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