Uccidi i ricchi di Sandrone Dazieri

Uccidi i ricchi Salotto Giallo

Recensione di Monica Truccolo

TRAMA

Uccidi i ricchi di Sandrone Dazieri

Era scomparsa dai radar ma ora è tornata, l’ex vicequestore Colomba Caselli, e si fa notare.

Capelli corti neri, iridi di un verde cangiante, spalle larghe da nuotatrice, zigomi alti vagamente orientali. E ferite difficili da ricucire.

Ora, nel suo nuovo ruolo di detective privato, ha per le mani un omicidio fuori dal comune. Tra i grattacieli di vetro abitati dai milionari di Milano, infatti, tutto sembra sotto controllo: massima sorveglianza e telecamere ovunque.

Eppure l’ex calciatore Jesús Martínez viene trovato morto nel suo costosissimo appartamento, congelato in una criosauna di ultima generazione. Sembra un malfunzionamento, ma se si tratta di uno dei cinquecento uomini più ricchi al mondo non esistono errori.

Colomba non può fare a meno del suo prezioso quanto imprevedibile socio, Dante Torre, uomo dalle intuizioni geniali, che soffre di una forma estrema di claustrofobia e che con lei condivide le cicatrici di un passato traumatico.

Tra loro c’è una complicità che li tiene in connessione, anche quando a dividerli è la lontananza. I due scoprono presto che quella di Martínez non è l’unica morte sospetta tra i membri di un ristretto cerchio composto da multimilionari.

Nel frattempo si diffondono online una serie di post che incitano alla rivolta lanciando lo slogan: UCCIDI I RICCHI.

Che si tratti della mano di un singolo vendicatore sociale oppure di un gruppo di anarchici o complottisti, il killer sembra inafferrabile.

Messi a dura prova dall’indagine, Dante e Colomba dovranno anche sbrogliare la massa intricata dei loro sentimenti, e capire se provano qualcosa l’uno per l’altra.

Il cadavere di Jesus Martinez, ex calciatore di fama mondiale, poi diventato imprenditore nel settore del fitness e degli integratori, viene ritrovato nel suo appartamento in uno dei grattacieli più esclusivi di Milano, dentro la sua costosissima criosauna.

Ha un appartamento al venticinquesimo piano in uno dei due grattacieli della Jungla Urbana, chiamati così per le facciate coperte di piante sempreverdi come le città abbandonate del Pianeta delle scimmie, anche se alla Jungla non vi è una foglia fuori posto, o un angolo che non sia lucidato e controllato.

La morte di Jesus segna l’inizio di una serie di omicidi violenti, in cui le vittime sono sempre e solo persone estremamente ricche: un potente magnate di una casa farmaceutica, una stilista di fama internazionale e, come se non bastasse, un gruppo di giovani, tutti figli di famiglie facoltose.

Colomba, che ha lasciato la polizia per diventare investigatrice privata, viene dapprima reclutata dai servizi segreti, un’opzione che rifiuta categoricamente.

Successivamente, accetta di lavorare per la famiglia Martinez, dove incontrerà Glenn, il fratello di Jesus, con cui intreccerà una piacevole liaison.

L’ascensore si apre direttamente nel salone, uno degli agenti di scorta lo sta tenendo aperto per loro. Sermonti entra, Colomba ha un momento di esitazione. «Insomma, Caselli! Non capisce quando si trova di fronte a una buona offerta? Monti a bordo.» Colomba sospira. Dante non sarà contento, pensa mentre entra nella cabina cromata.

Colomba e Dante scopriranno l’esistenza di una setta esclusiva, composta solo da miliardari convinti di poter acquistare qualsiasi cosa.

Questi individui stavano progettando una città segreta, dove avrebbero potuto farsi ibernare con la speranza che, in un futuro remoto, la scienza sarebbe stata in grado di riportarli in vita.

Sandrone Dazieri

Sandrone Dazieri, vegetariano e pacifista, nel 1992 si avvicina all’editoria come correttore di bozze nel service editoriale Telepress, di cui, cinque anni dopo, è nominato direttore a Milano.

Nel frattempo diventa giornalista pubblicista e collabora per cinque anni con «il Manifesto» come esperto di controculture e narrativa di genere.

Nel 1999 pubblica il suo primo romanzo noir, Attenti al Gorilla, per il Giallo Mondadori: il rapporto con la casa editrice si approfondisce sino alla nomina a responsabile dei Gialli Mondadori prima, di tutto il comparto dei libri per edicola poi.

Sandro detto “Sandrone” scrive altri tre romanzi per adulti, sempre noir (La cura del Gorilla per Einaudi, Gorilla Blues e Il Karma del Gorilla per Strade Blu Mondadori), un romanzo per ragazzi (Ciak si indaga, premio selezione Bancarellino), numerosi racconti (ad esempio l’antologia Crimini per Einaudi o  Il Giallo e l’impegno per Micromega, ), alcuni soggetti per il fumetto (Pinocchio, Diabolik).

Come sceneggiatore ha scritto La cura del Gorilla (Colorado Film/Warner), tratto dal suo secondo romanzo e interpretato nel 2006 da Claudio Bisio, L’ultima Battuta (Rodeo Drive/Rai Fiction), Un gioco da ragazze (con Teresa Ciabatti), ed è stato per due anni story editor per Colorado Film.

Svolge l’attività di consulente per la casa editrice Mondadori e si occupa di autori italiani per adulti e ragazzi.

Nel maggio 2014 esce Uccidi il padre (Mondadori), un thriller con protagonista la poliziotta Colomba Caselli.

Nel novembre 2016 Mondadori pubblica L’angelo, un nuovo romanzo giallo con i personaggi di Dante e Colomba. A dicembre 2018 chiude la trilogia di Uccidi il padre pubblicando Il Re di denari con Mondadori.

Dazieri propone al lettore, con Uccidi i ricchi, una storia che esplora l’ingordigia e l’ostentazione del potere, incarnate da uomini straricchi che credono di poter comprare tutto. Ma questi uomini sono destinati a pagare il prezzo della loro arroganza secondo la legge del contrappasso: una morte che sembra portare giustizia, e che nessuno piange. Muoiono i super-ricchi, non le persone comuni. Potenti e spietati, hanno costruito la loro vita su bugie, inganni e sangue. Colomba e Dante, però, riusciranno a scoprire il vero colpevole, ricostruendo una storia impensabile e aberrante che affonda le radici trent’anni prima degli omicidi attuali.

Colomba riflette facendo girare il bicchiere tra le mani. «Potrei aver individuato un possibile colpevole alternativo. Qualcuno che sta anche scalando la Aeon per trasformarla nel suo giocattolo. È rimasta attiva, ma sta cambiando pelle. Nel caso che cosa dovrei fare?»

Una trama avvincente, intrigante e complessa, ricca di colpi di scena, quella di Uccidi i ricchi, che si legge tutta d’un fiato.

Dazieri ci regala un libro magistrale, dove la suspense è costante e l’orrore dell’animo umano si respira fin dalle prime pagine.

Un libro da assaporare, per non perdere nessuna delle scoperte e dei misteri che i due investigatori svelano, mettendo continuamente a rischio le proprie vite.

Due personaggi straordinari: Colomba, una donna forte e indipendente, ma segnata da terribili crisi di panico, e Dante, un genio sempre sotto l’effetto di psicofarmaci, caffè e superalcolici.

L’empatia con il lettore è immediata: Dazieri, con la sua scrittura, lo fa sentire lì, accanto a loro, perché, capitolo dopo capitolo, vorrà scoprire insieme l’identità del serial killer. L’unico modo per farlo? Leggerlo. E Dazieri lo sa bene.

«No. Ma la cosa importante è che anche tu morirai. La pistola ce l’ho nella fondina sulla schiena. Vuoi vederla, Tenia?» Lo chiama così e lui ha un altro fremito negli occhi. «Dai, te la faccio vedere. Prova a contare fino a uno e mezzo… sei pronto?»

I libri della serie con Colomba Caselli e Dante Torre come protagonisti sono tutti autoconclusivi, ma le loro vite si evolvono nel corso dei romanzi, offrendo sempre nuove e inaspettate avventure.

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