Recensione di Samuela Moro
TRAMA
Identità sconosciuta
Le autopsie possono rivelare i segreti dei defunti.
E questa vittima sta inviando a Kay Scarpetta un messaggio.
Mentre è impegnata nel caso di omicidio di una bambina, la anatomopatologa Kay Scarpetta viene convocata in un parco a tema abbandonato per recuperare un cadavere, ed è sconvolta nell’apprendere che la vittima è l’astrofisico Sal Giordano, vincitore di un premio Nobel e collaboratore della Casa Bianca, ma soprattutto l’uomo di cui Kay un tempo era innamorata.
Quando insegnava a Roma agli inizi della sua carriera, Scarpetta aveva avuto con lui un’intensa storia d’amore, sfociata in un’amicizia durata tutta la vita.
La scena del delitto è bizzarra, con un cerchio di petali di fiori di melo intorno al corpo di Giordano, la cui pelle è stranamente arrossata.
Proprietario dell’inquietante luna park è Ryder Briley, il padre della bimba uccisa. C’è forse un collegamento tra le due morti?
Lucy, la nipote di Scarpetta, crede che Giordano sia caduto da un mezzo volante non identificato.
Scarpetta sa che l’autopsia può rivelare molti segreti relativi al defunto, ma è scioccata nel constatare che l’amico sembra averle lasciato deliberatamente un indizio.
Gli investigatori sono combattuti tra ipotesi che coinvolgono forze ultraterrene e sospetti su Giordano stesso, ma Scarpetta individua una traccia più vicina a casa, e molto più temibile.
Kay Scarpetta, l’anatomopatologa più famosa della letteratura internazionale, nata dalla penna di Patricia Cornwell, torna in libreria in Identità sconosciuta, con una nuova imperdibile indagine… anzi due.
Mentre sta tentando di risolvere la morte sospetta di una bambina di nome Luna, viene ritrovato in un parco divertimenti abbandonato, a tema Mondo di Oz, il corpo di Sal Giordano.
Giordano è un’autorità dell’astrofisica, Premio Nobel e collaboratore del Governo degli Stati Uniti e di enti militari con cui anche la dottoressa collabora.
Scarpetta e Giordano hanno avuto in passato una relazione sentimentale ma sono rimasti molto legati anche in seguito, come amici e colleghi.
La notizia della morte di Sal è per Kay un colpo allo stomaco ma, ciononostante, si sente in dovere di svolgere autopsia e relative ricerche sulla morte del carissimo amico.
Ritiene in effetti di essere l’unica in grado di potergli rendere giustizia.
Mi concentro e mi impongo di non provare nulla: il resto verrà in seguito, ma non è questo il momento. Se lo voglio aiutare, devo essere forte
I due casi sembrano essere collegati tra loro e gli affezionati lettori della Cornwell ritroveranno con piacere anche in questo romanzo i collaboratori della “doc” Scarpetta.
Oltre al marito Brenton, la sorella Dorothy e la nipote Lucy, Kay è sempre affiancata da Pete Marino, amico e fedele collega di indagine.

Patricia Cornwell
Patricia Cornwell è una scrittrice statunitense, discende dall’autrice de La Capanna dello Zio Tom.
È stata cronista di nera prima di diventare analista informatico presso l’ufficio di medicina legale della Virginia.
È tra i fondatori dell’Istituto di scienze e medicina forense della Virginia e Senior Fellow dell’International Crime Scene Academy del John Jay College of Criminal Justice, nonché membro del McLean Hospital’s National Council, dove è un sostenitrice della ricerca psichiatrica.
Ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Postmortem (in Italia nel 1995), l’unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d’Aventure.
Il successo, raggiunto a livello mondiale con Oggetti di reato (1993), è andato crescendo con Quel che rimane (1994) e Insolito e crudele (1997), insignito del prestigioso Gold Dagger Award come miglior romanzo giallo.
Il personaggio creato da Patricia Cornwell, l’anatomopatologa Kay Scarpetta, ha vinto nel 1999 lo Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano.
Tutti i libri di Patricia Cornwell sono pubblicati in Italia da Mondadori.
Se invece siete dei neofiti della Cornwell potreste avere qualche difficoltà a seguire i legami tra i protagonisti, ma senza precludervi il piacere della lettura di un buon romanzo crime.
Proprio all’interno di questo fitto intreccio di affetti e amicizie, si dipanano i fili dei due casi di omicidio su cui la Scarpetta deve indagare.
Ieri ho provato la stessa sensazione a casa Briley: ho sentito il male. (…) Ma se perdo il controllo delle emozioni non posso aiutare né lei né altri, e lo stesso vale per te.
La dicotomia di sensazioni è immediata: da un lato la dottoressa è distrutta dalla morte dell’amico ed ex amante Giordano e sinceramente toccata dalla morte di Luna.
Dall’altro lato la sofferenza e la tristezza che prova diventano il motore delle sue ricerche, delle autopsie e analisi che hanno l’unico obiettivo di scoprire la verità e consegnare i colpevoli alla giustizia.
La Cornwell come sempre si apprezza per la precisione descrittiva, per l’analisi tecnica delle autopsie e delle procedure investigative volte alla risoluzione dei casi più complessi.
Kay Scarpetta è ancora una volta precisa e molto rigorosa.
Tuttavia questo non la rende più fredda o distaccata, al contrario la sospinge verso il suo scopo, supportandola nell’esecuzione del suo lavoro in maniera esemplare.
La patologa mantiene dunque sempre la sua ferma professionalità ma rimane al contempo profondamente umana.
In Identità sconosciuta convergono infine altri argomenti cari alla letteratura americana di genere, come i complotti internazionali, lo spionaggio, le ricerche governative segrete in campo militare ed astrofisico.
Ne deriva una lettura piacevolmente American ma purtroppo povera di azione e con pochi colpi di scena.
La prima metà di Identità sconosciuta ha infatti un ritmo piatto, con uno stile prevalentemente descrittivo e un linguaggio emotivo.
Fortunatamente in seguito la lettura si anima, le vicende si susseguono più rapidamente e i principali colpi di scena e azione si verificano proprio sul finale.
Il lettore rimane con il fiato sospeso fino alle ultime righe, degne della scrittura di una delle autrici di thriller più amate e seguite nel mondo.
Il nuovo romanzo di Patricia Cornwell insomma racchiude in sé le principali caratteristiche e protagonisti dei suoi libri: omicidi da risolvere, autopsie approfondite, scene del crimine sempre nuove, tecnologie moderne e segreti governativi, ma anche relazioni, vicende personali, affetti e famiglia.
Un romanzo crime tipicamente americano, in cui mancano però un po’ di pepe ed azione, tutti concentrati su un finale ben orchestrato e non del tutto chiuso, che fa ben sperare i molti fan di questa amatissima serie.
Salottometro:


Link d’acquisto

