Mirella Gregori

Mirella Gregori Salotto Giallo

Viaggio in un’indagine imperfetta. Studio e analisi degli atti di AA.VV

Rubrica a cura di Francesca Pica e Samuela Moro

Recensione di Francesca Pica

TRAMA

Mirella Gregori scomparve il 7 maggio 1983 a Roma, lasciando dietro di sé quarant’anni di mistero.

La sua storia è stata spesso erroneamente collegata a quella di Emanuela Orlandi, ma le due sparizioni non hanno punti in comune.

Fino ad oggi, nessuno è riuscito a interpretare chiaramente gli atti relativi a Mirella, che comprendono migliaia di pagine, diari stenografati e rubriche piene di numeri e indirizzi.

Solo l’accesso completo a questi documenti ha permesso di ricostruire ogni pista, rivelando errori e criticità, oltre a possibili scenari mai considerati prima.

Frutto di anni di lavoro, questo volume offre al lettore un’analisi approfondita e dettagli inediti su uno dei cold case italiani più famosi e intriganti.

IL CASO.

La sparizione di Mirella Gregori, una ragazza italiana di 15 anni, è avvenuta il 7 maggio 1983 a Roma.

L’avvenimento fu sin da subito collegato alla sparizione di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana anch’essa quindicenne che scomparve un mese e mezzo più tardi.

Tuttavia, nel corso delle indagini, si appurò che i due casi non avevano una matrice in comune. Mirella non fu mai ritrovata.

“Torno tra dieci minuti” sono state le sue ultime parole quel 7 maggio 1983 quando, nel fiore della giovinezza, Mirella Gregori è uscita di casa e di lei non si sono avute più notizie.

Tutti conosciamo, anche solo per sentito dire, il caso di Mirella Gregori.

Una giovane ragazza di quindici anni scomparsa nel nulla.

Da quel giorno sono passati quarant’anni.

Quarant’anni di silenzi, depistaggi e indagini imperfette.

abbiamo voluto raccontare, per la prima volta in modo preponderante e alla luce dell’analisi di tutti gli atti del fascicolo, solo la vicenda di Mirella Gregori e quello che è stato fatto e non per cercarla. (…) Che fine ha fatto Mirella? Noi partiamo proprio da qui.

Il libro Mirella Gregori. Viaggio in un’indagine imperfetta. Studio e analisi degli atti non si prefigge di raccontare una verità, ma vuole portare il lettore ad approfondire la misteriosa scomparsa attraverso lo studio dei fascicoli dell’indagine.

In questo libro-inchiesta non troverete verità, supposizioni o scoop, ma semplicemente la cronologia di ciò che è stato fatto e, soprattutto, non fatto in merito a questa assenza improvvisa.

Roberta Bruzzone

Attraverso la criminodinamica della scomparsa, le autrici intendono descrivere cosa si trova all’interno dei fascicoli sulla sparizione della Gregori: trascrizioni di interrogatori, verbali di intercettazioni, piste seguite.

Roberta Catania

Vengono esposti i dubbi ed evidenziati gli errori nelle indagini, riguardanti ad esempio i pochi o nulli sforzi dedicati alla ricerca e all’interrogatorio di tutte le persone vicine alla ragazza.

In alcuni casi sentite dopo troppo tempo.

Salta subito all’occhio come venga di frequente rimarcato che la vicenda Mirella Gregori non abbia nulla a che fare con l’affaire Emanuela Orlandi.

L’uno ha rappresentato il depistaggio dell’altro, quella della Gregori è diventata quasi una scomparsa di serie B caratterizzata da un fascicolo così “scarno”, che viene da chiedersi se questa ragazza sia stata davvero cercata.

I dubbi attorno alla vicenda sono tanti: testimoni recenti o poco credibili, i tempi che non tornano, l’appuntamento con un fantomatico Alessandro, l’intrusione di personaggi volti a destabilizzare quel poco di indagine investigativa che era stata messa in piedi.

Margherita Di Biagio

Le autrici nei sei capitoli che compongono il libro, provano a dare delle spiegazioni, a cercare delle ipotesi alternative.

Laura Genovesi

In certi punti il libro può sembrare ripetitivo e alcuni passaggi sono lasciati incompiuti per poi essere ripresi nei capitoli successivi, dando l’impressione di una ridondanza superflua.

Sicuramente uno dei capitoli più toccanti è quello dedicato alla persona di Mirella, ai suoi sogni, ai suoi amori, alle sue ambizioni, ricostruiti attraverso le pagine del suo diario:

… è in quei momenti che la mia mente, decisa, libera la mia fantasia, ed i miei occhi cominciano a sognare e ad immaginare una vita piena di piaceri e soddisfazioni, una vita piena di rose, senza alcuna spina.

Questo, purtroppo per Mirella non è stato.

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