Recensione di Emanuela Ferrara
SINOSSI
Raul insieme a Helena, è questo il motivo che spinge Veronica a scappare ad Agave e a ricominciare nella villa che era stata dell’amata zia, in mezzo al verde.
“Non ne ero perfettamente conscia, ma intuivo che stava iniziando un nuovo capitolo della mia vita ed ero curiosa di sapere come sarebbe andata.”
Qui conoscerà Ania che lotta contro il dolore per aver perso una figlia a causa di una grave malattia e il conseguente fallimento del suo matrimonio.
Anche lei scappa da un passato pesante e doloroso. Anche lei, come Veronica, proverà a ricominciare una nuova esistenza ad Agave, ma entrambe sanno bene che le questioni irrisolte o mai affrontate tornano a bussare e chiedono il conto.
E poi incontrerà Alberto, Soraya, Sebastian, Paolo, ognuno con il suo passato… Ma un omicidio turberà l’allegra brigata e inizieranno a insinuarsi dubbi e paure…
Veronica Cara esordisce nella scrittura con un romanzo giallo, Cadono foglie di Agave.
Un romanzo che parla di cadute e rinascite, un libro che, pur narrando misteri, cerca di trasmettere ai lettori un messaggio più profondo.
Non ne ero perfettamente conscia, ma intuivo che stava iniziando un nuovo capitolo della mia vita ed ero curiosa di sapere come sarebbe andata.
Una donna prova a ricostruirsi una vita e per farlo abbandona ciò che ha.
La tanto agognata serenità viene turbata però da un omicidio che coinvolge la cerca di amici a lei più vicini. È così che si sviluppa il vero fulcro del romanzo.
L’idea della Cara è ottima ma, a voler essere puntigliosi, Cadono foglie di Agave, non ci ha convinti del tutto e la motivazione è semplice.
L’autrice è un vulcano di idee.
Troppe da concentrare in un solo romanzo.

Veronica Cara
Veronica Cara è nata a Cagliari nel 1992 e lavora come infermiera.
Fin da giovane ha coltivato una passione per i romanzi gialli, che l’ha portata a scrivere il suo primo libro con la casa editrice Albatros.
Questo è il punto negativo, se così vogliamo definirlo, del romanzo della Cara.
Dai romanzi gialli ci si aspetta suspense, colpi di scena, cambi repentini di registro ma qui non accade.
Per non parlare poi dei protagonisti, senza troppa caratterizzazione, e del finale un pochino brusco.
La scrittura di Cadono foglie di Agave è fluida. Chiara. Precisa. Puntuale. Ottimo lavoro, dunque, ma… condensare tutto ciò che viene narrato in poco più di cento pagine è stato un azzardo ed effettivamente il giudizio risente di questo aspetto.
Detto ciò, dobbiamo sottolineare la bellezza delle ambientazioni, che divengono esse stesse protagoniste del racconto, e la fluidità della scrittura.
Senza trascurare, poi, il sottotesto che non apparendo marcato, è ancora più interessante.
Un romanzo d’esordio, dunque, che vale la pena leggere e ricordare perché, ne siamo certi, Veronica Cara tornerà in libreria con qualcosa di più corposo e sicuramente di più maturo.
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