Rubrica a cura di Francesca Pica e Samuela Moro
Recensione di Samuela Moro
SINOSSI
Come si può pensare, premeditare e realizzare l’omicidio della propria compagna incinta di sette mesi del proprio bambino?
In quale contesto psicologico nasce un delitto simile?
Queste sono alcune delle domande alle quali risponde il nuovo true crime della coppia Bruzzone-Marinaro che questa volta si focalizza su una vicenda che ha sconvolto l’Italia: l’omicidio di Giulia Tramontano e del suo piccolo Thiago avvenuto a Senago (Milano) il 27 maggio 2023 per mano di Alessandro Impagnatiello, compagno della vittima e padre del nascituro.
Il libro parte dal racconto puntuale dei fatti e del processo fatto dalla cronista Laura Marinaro, per giungere, capitolo dopo capitolo, alla disanima psicologica e criminologica di Roberta Bruzzone della personalità narcisistica overt dell’assassino.
Purtroppo la conclusione è dura: il narcisismo può essere mortale. Il testo si propone un intento anche divulgativo e «preventivo» nei confronti di altre possibili vittime.
IL CASO
Il 27 maggio 2023 a Senago, Milano, Alessandro Impagnatiello uccide con 37 coltellate la sua giovane compagna, Giulia Tramontano, incinta del piccolo Thiago, occultandone il cadavere per giorni, dopo aver tentato di bruciarlo.
Giulia e Alessandro si conoscono e iniziano a frequentarsi durante il periodo del Covid.
Nonostante i genitori e la sorella di Giulia le esprimano le proprie perplessità, Giulia si trasferisce quasi subito a casa di Alessandro e la relazione sembra funzionare.

Dopo un anno e mezzo, Giulia rimane incinta.
Impagnatiello, già padre di un bimbo di otto anni avuto da una precedente relazione, non vuole il bambino e le chiede di abortire ma, dopo vari tentennamenti, Giulia, sostenuta anche dalla propria famiglia, decide di tenerlo.
Alessandro si mostra d’accordo, ma nei fatti le cose vanno diversamente: continua ad avere una relazione parallela con Allegra, raccontando bugie ad entrambe le donne che frequenta.
Purtroppo, questo non è il peggio che la sua mente di narcisista manipolatore riesce a concepire.
Alessandro infatti inizia ad avvelenare di nascosto Giulia ed il bambino con un topicida, causando alla giovane madre diversi malori e fastidi cui lei non sa attribuire una ragione.
Le cose tra i due continuano a peggiorare e, infine, Giulia scopre la relazione con Allegra.
Le due donne si incontrano per parlare tra loro e smascherare Alessandro e la sera stessa di questo chiarimento, Alessandro uccide Giulia.
Il giorno successivo alla scomparsa, Impagnatiello denuncia la sparizione della compagna, ma dopo qualche giorno di indagini, viene arrestato per omicidio ed occultamento di cadavere.
Il caso di Giulia Tramontano è uno dei (purtroppo) tantissimi casi di femminicidio avvenuti nel nostro Paese negli ultimi tempi, diventato famoso e rimasto a lungo al centro della cronaca nera italiana per l’efferatezza del delitto e la fredda crudeltà dell’assassino.
Accade spesso che, a livello giornalistico, al centro di queste terribili vicende, vi sia proprio il carnefice.
Spesso la vittima viene lasciata in secondo piano, dando invece ampia visibilità a chi compie il crimine e a come lo compie, dimenticando la storia e l’umanità di chi, al contrario, non c’è più.
Diverso è il caso di questo libro, scritto a quattro mani da Roberta Bruzzone e Laura Marinaro, già autrici di un’altra opera dal taglio true crime sul caso Gambirasio, intitolato Yara. Autopsia di un’indagine.
In Narcisismo Mortale, infatti, le autrici mettono sotto i riflettori anche la tragedia della vita spezzata di Giulia e Thiago, le vittime di questa vicenda, e delle loro famiglie, costrette a portare con sé un dolore che mai potrà essere lenito.
Il libro si propone inoltre come una sorta di saggio sul narcisismo con scopo divulgativo e in qualche modo preventivo.
Le autrici dichiaratamente si prefiggono con lo stesso di aiutare potenziali vittime a riconoscere il carnefice nelle loro vite.

Laura Marinaro
Laura Marinaro è giornalista professionista ed esperta in cronaca nera e giudiziaria.
Inviata del settimanale «Giallo», conduce su Radio Libertà il programma da lei ideato e scritto Gialloradioclub e collabora con alcuni quotidiani per la giudiziaria.
Con Mursia ha pubblicato, insieme a Roberta Bruzzone, Yara. Autopsia di un’indagine e i romanzi Maremoto a Varigotti e La fanciulla degli ori.
Attraverso l’analisi e la trascrizione delle deposizioni e dei verbali dei familiari di Giulia e delle altre persone coinvolte nel caso, Laura Marinaro ricostruisce passo dopo passo, l’escalation di crudeltà e le bugie di Impagnatiello, fino ad arrivare al racconto dell’omicidio.
Nel riproporre le dichiarazioni dei genitori di Giulia e di chi le voleva bene, l’autrice vuole sottolineare la crudeltà di ciò che è accaduto e di come la vita di molte persone si sia trasformata in un incubo a causa di un uomo difficilmente definibile tale.
Il taglio è giornalistico senza essere freddo, vengono riportate le deposizioni di testimoni e dello stesso accusato, i verbali, le principali tappe delle indagini.
La narrazione è puntuale e precisa, ma comunque carica di empatia.
Alle pagine riguardanti l’analisi del processo e dei fatti, narrate dalla voce della cronista, si alterna l’analisi psicologica del profilo di Impagnatiello e, più in generale, del narcisista patologico, trattata dalla Dottoressa Bruzzone.

Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone è psicologa forense, criminologa investigativa ed esperta in criminalistica applicata all’analisi della scena del crimine.
È docente di Criminologia, Psicologia Investigativa e Scienze Forensi presso l’Università LUM Jean Monnet di Bari.
Svolge attività di consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali, civili e minorili. Con Mursia ha pubblicato: State of Florida vs Chico Forti; insieme a Laura Marinaro, Yara. Autopsia di un’indagine; insieme a Giuseppe Lavenia, Il patentino digitale.
Con lo stile tagliente che la contraddistingue, Roberta Bruzzone approfondisce in maniera accademica ma di semplice fruibilità i tratti principali del narcisismo, descrivendo le caratteristiche manipolatorie di questo tipo di personalità.
La Bruzzone inoltre, nell’appendice al libro, Nella trappola del manipolatore narcisista, descrive le principali tecniche utilizzate dai narcisisti, il processo manipolatorio, gli indicatori di rischio, e lo fa, come già accennato, a scopo divulgativo e preventivo, nel tentativo di fornire degli strumenti utili ad una più profonda comprensione dell’accaduto.
Narcisismo Mortale è in conclusione il libro ideale per approfondire il caso dell’omicidio di Giulia Tramontano, un libro che unisce il resoconto cronachistico del caso, a un approfondimento psicologico professionale sul narcisismo patologico che, come dimostrano troppo spesso i fatti di cronaca, può diventare mortale.
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