Quell’odore di resina di Michela Zanarella

Quell'odore di resina Salotto Giallo

La breve di…Francesca

SINOSSI

Fabiola è una giovane donna con tante insicurezze e infiniti sogni.

La sua quotidianità è scandita dal lavoro in un ambiente poco femminile e da rari momenti dedicati a sé stessa.

La vita la mette costantemente alla prova e le riserva incontri ed esperienze inaspettati .

Un tragico incidente cambia per sempre il suo modo di essere e la porta a compiere delle scelte.

Dopo momenti di sconforto e dolore, arriva chi sa comprendere il suo desiderio di fuga da una realtà che non la fa senti re libera.

Ma le ombre e i fantasmi del passato non se ne vanno. Solo i luoghi d’infanzia nel ricordo e una nuova passione sembrano ridare fiducia e coraggio alla protagonista, che cerca di non arrendersi. Imparare a conoscersi non è semplice.

Saranno le parole la chiave perfetta del cuore.

Salottometro:

Sentivo ancora forte l’odore della resina di abete.
La punto nera mi stava portando lontano, ad alta velocità; lontano da quel posto dove ero nata.
Non ero io alla guida.
Già alla prima curva avevo capito che la tranquillità mi stava entrando nelle ossa e nelle viscere.
Tutto quello che mi stava intorno aveva le ali della libertà.

Quell’odore di resina è il racconto di una vita.

Una vita, per alcuni versi simile a tante, per altri diversa.

Fabiola, la protagonista, è una ragazza che vive in bilico tra i suoi sogni e la dura realtà di provincia.

Attraverso le pagine la vediamo crescere, diventare una donna forte, indipendente e partecipiamo al modo in cui si lascia alle spalle il passato e affronta un futuro incerto, un futuro che non è mai come lo immaginiamo.

Dalle pagine di questo romanzo la Zanarella fa emergere una protagonista che usa le sue fragilità come punti di forza, e che attraverso la poesia cerca una personale via di fuga.

Quell’odore di resina è sia un racconto autobiografico che un romanzo di formazione, perché tutti possono immedesimarsi in Fabiola e magari trovare le risposte ai dilemmi che li attanagliano.

Il passato diventa così il trampolino attraverso cui lanciarsi nel futuro, futuro che non deve spaventare perché è attraverso la determinazione e la forza che risiede in ognuno di noi che si possono affrontare le sfide, anche quelle più ardue.

È, quindi, l’esperienza, ed è ciò che portiamo dentro di noi che determina chi siamo.

Lo stile narrativo è incentrato su continui cambi temporali: flashback su eventi passati e “bruschi” ritorni al presente e questo fa sì che il lettore sia coinvolto nella storia.

I temi ricorrenti sono ovviamente l’amore e la vita professionale di Fabiola che vengono intrecciati per delineare e far comprendere la vita della protagonista.

Come dicevo all’inizio di questa recensione: la vita di Fabiola è simile a molte, forse diversa da altre… è una storia che può dare forza a chi ha bisogno di un cambiamento, ma preferisce rimanere ancorato ai sogni senza avere il coraggio di realizzarli.

Un romanzo in cui sono le parole a dare coraggio alla protagonista. Un romanzo in cui la fuga non è vigliaccheria, ma voglia di cambiamento.

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