Recensione di Claudia Pieri
SINOSSI
San Francisco. È una piovosa mattina di giugno quando Robyn, giovane e ambiziosa giornalista, arriva trafelata in redazione.
Aspetta in ansia un responso su un articolo che potrebbe finalmente farle fare il salto da semplice correttrice di bozze a vera e propria reporter ma, ad accoglierla, trova invece una agente di polizia.
Qualcuno ha denunciato la scomparsa di Julian, il suo ex fidanzato. È passato un mese da quando hanno rotto e Robyn pensava di essersi lasciata questa brutta storia alle spalle.
Divisa tra la preoccupazione per quello che può essergli successo e il sollievo di saperlo fuori dalla sua vita una volta per tutte, la ragazza si rivolge a Cooper: il suo migliore amico, l’unico che possa davvero capirla, l’uomo del quale è segretamente innamorata e che farebbe di tutto per lei.
Tutto, forse anche qualcosa di troppo… Con il progredire delle indagini e l’emergere di ulteriori elementi, Robyn non sa più di chi può fidarsi: né di Cooper, né tantomeno di se stessa.
Nessuno aveva visto chi era davvero. Nessuno tranne me, ma a quel punto era già troppo tardi
Sorry, i did it for you è la storia di un amore tossico e delle sue tragiche conseguenze.
Ambientato a San Francisco, che resta però sullo sfondo con delle descrizioni appena accennate, il romanzo è tutto narrato in prima persona da Robyn, la protagonista.
La struttura temporale alterna passato e presente in maniera sistematica ed equilibrata.
La narrazione in prima persona singolare permette al lettore di stringere sin da subito un legame forte con la protagonista, una scelta azzeccatissima visto l’argomento trattato.
Il racconto si presenta come un lungo flusso di coscienza, con il quale Robyn compie un viaggio dentro sé stessa che la porta a ricostruire, un tassello dopo l’altro, le dinamiche della sua relazione tossica con Julian:
Io ero cambiata per lui, avevo accantonato le mie esigenze senza neanche rendermene conto … tutta la mia attenzione era assorbita da Julian. Proprio come piaceva a lui …
Non esisteva che lui nel mio mondo. Io e lui.
Nel ripercorrere tutta la vicenda Robyn non può tralasciare il suo rapporto con Cooper, suo amico del cuore, e personaggio chiave del romanzo:
Se c’era una cosa di cui ero sicura era che Cooper non mi avrebbe mai abbandonata o messa in difficoltà. E lo stesso valeva per me. Lui era il mio migliore amico. E niente e nessuno poteva cambiare le cose.
Niente e nessuno fino all’arrivo nella sua vita di Julian:
…mi aveva isolato dai miei amici e dalla mia famiglia, finché non avevo trascorso il tempo solo con lui dopo il lavoro.

Bianca Iosivoni
Bianca Iosivoni è nata nel 1986 e ha cominciato a scrivere da adolescente, e non potrebbe mai smettere.
Dopo il diploma di scuola superiore, ha studiato scienze sociali ad Hannover e ha lavorato in una redazione online.
Oltre a scrivere, Bianca ama viaggiare, soprattutto in Scozia…
Bianca Iosivoni, attraverso la voce della sua protagonista, è abilissima nell’esplorare e riportare su carta, l’intera gamma delle emozioni che prova una donna vittima di violenza.
Uno strisciante senso di colpa, un disorientamento che la porta a dubitare persino di sé stessa, frutto della manipolazione cui è sottoposta, in maniera lenta ma inesorabile:
Ero stata manipolata e adesso voleva anche farmi credere che la colpa era mia senza nemmeno trovarsi nella stessa stanza?
Sorry, i did it for you, per una buona parte della narrazione,è un romanzo che presenta pochi elementi del thriller, a parte la misteriosa scomparsa di Julian.
La tensione emotiva, palpabile tra le righe, è data tutta dal racconto di Robyn che ripercorrendo la vicenda, porta il lettore dentro la sua vita e dentro la sua relazione tossica, analizzandone senza sconti i meccanismi perversi e le conseguenze fisiche ed emotive che questa storia le ha lasciato.
Poi, quando tutto sembra compiuto, con un colpo di scena teatrale, inaspettato e imprevedibile, l’autrice spiazza la sua protagonista e con lei il lettore.
Anche il ritmo della narrazione subisce un’accelerazione facendosi pressante e urgente, adattandosi completamente al capovolgimento di prospettiva.
Sorry, i did it for you è un thriller psicologico insolito dove l’intento dell’autrice va oltre il puro intrattenimento, e prevale la volontà di accendere i riflettori sul tema della violenza di genere.
Un romanzo dai due volti, che si legge tutto d’un fiato grazie anche a uno stile di scrittura immersivo e particolarmente scorrevole.
Salottometro:



