Sto mentendo di Maria Elisa Aloisi

Sto mentendo Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

SINOSSI

Sto mentendo

È un’alba di novembre, e l’Etna ha appena sputato cenere su tutta Catania quando, nel suo appartamento in pieno centro, ritrovano il corpo di Carlo Spadaro, un geriatra sul quale pendeva la più infamante delle accuse: aver abusato della figlia.

Dell’omicidio viene imputato il suo datore di lavoro, Damiano Crisafulli, che con la vittima aveva avuto recenti e incendiate discussioni. Dopo alcuni mesi, e per strane vie traverse, ad assumerne la difesa è chiamata Emilia Moncada – “Ilia” per gli amici – una giovane penalista con una passione sincera per la Legge, una spiccata fobia a parlare in pubblico e una vita sentimentale aggrovigliatissima.

Ma anche con un gran talento a leggere nell’anima dei clienti, nelle carte di un processo e nei segreti annidati tra le pieghe di un delitto.

Il caso però mostra molte, troppe spine: Damiano aveva un ottimo movente per uccidere, è senza alibi e sulla scena del crimine sono state ritrovate tracce della sua presenza. E poi sa essere sgradevole, come uomo è tutto tranne che irreprensibile.

L’esito del processo, insomma, appare scontato e il cammino intralciato da una girandola di bugie. In aula, infatti, ognuno sembra avere un buon motivo per mentire. Impegnata nel gestire questioni familiari e dilemmi del cuore, riuscirà Ilia a portare a galla la verità?

Ogni volta che in aula sentivo recitare a un testimone la formula di impegno, per me era come se in realtà stesse dicendo: “io sto mentendo

Questa frase pronunciata da un avvocato può sembrare forte, quasi offensiva rispetto alla sua professione.

Se l’avvocato in questione poi è giovane e ha appena ricevuto l’incarico di difendere un presunto omicida, ecco che al lettore viene spontaneo chiedersi “ma non avrà sbagliato mestiere??!”

In realtà, l’avvocato Emilia Moncada, detta Ilia, non solo crede fermamente nella giustizia ma crede soprattutto nel fare la cosa giusta, sempre nel rispetto del mandato ricevuto.

In Sto mentendo  Ilia intuisce e scopre parecchie menzogne e l’autrice è stata così brava da inserire in questo giallo tutto il catalogo umanamente conosciuto delle bugie.

Ci sono infatti le cosiddette bugie bianche, dette per non ferire qualcuno che si ha particolarmente a cuore; quelle dette dai bambini che il più delle volte non sanno di mentire, anzi credono veramente a quello che dicono.

Poi ci sono le bugie blu, a cui i familiari e coloro che gravitano nella sfera del bugiardo credono con convinzione, anche perché risulterebbe incoerente e difficile pensare il contrario.

Infine ci sono le bugie nere, le peggiori, dette solo per avere un vantaggio personale, a scapito di chi, subendole, può dover sopportare anche gravi conseguenze: ed è proprio su una serie di queste menzogne, dette da più persone per motivi diversi, che si basa la trama di Sto mentendo.

Maria Elisa Aloisi

Maria Elisa Aloisi è nata Lentini (CT) ed è un avvocato penalista. Vive a Catania con il marito e i suoi tre pastori tedeschi.

È vincitrice del Premio Tedeschi del Giallo Mondadori 2021 con il romanzo “Il canto della falena “.

Con il suo romanzo d’esordio, Fiutando il vento, edito da Tralerighe Libri è vincitrice del Premio Letterario il Borgo Italiano (2019), sezione romanzo inedito, e del Premio Tettuccio di Montecatini Terme (2020), sezione romanzo edito.

Insieme al suo cane Argo, cura una rubrica di libri per “Il Giornale delle Buone Notizie” e collabora come redattrice per Mangialibri e Thrillernord.

Un giallo ben congegnato da Maria Elisa Aloisi che, figurativamente parlando, appare stratificato, dove l’autrice, uno strato dopo l’altro, tra segreti e bugie, accompagna il lettore nella soluzione dell’omicidio al centro della trama per assicurare il colpevole alla giustizia.

L’ambientazione scelta dalla scrittrice in Sto mentendo è parte integrante della storia, non è usata come contorno ma scandisce le giornate del nostro avvocato, offrendo ai lettori una visione a tutto tondo di Catania e dell’Etna che la domina, in tutte le sue sfaccettature:

Davanti a noi Catania, sfavillante nel suo abito da sera di lustrini e pailettes. La Muntagna sovrastava inquieta. Dalla cima esplodevano fontana di fuoco e una piccola colata scorreva lungo il crinale, simile a un rivolo di sangue. Normale routine per i catanesi

quel pomeriggio era sormontata da un’enorme nuvola a forma di disco volante imporporata dalle luci del tramonto

te lo ricordi qual è il motto di Catania?: melior de cinere surgo=risorgo più forte dalla cenere.

Contribuiscono alla riuscita di questo giallo, oltre a una trama interessante e a un’ambientazione sfavillante, anche una protagonista empatica, con una vita sentimentale ingarbugliata, un cagnolone dolcissimo e un lavoro stressante, impegnativo, ma in fondo anche appagante, insomma la classica ragazza della porta accanto che non si può non amare!

Salottometro:

Salotto Giallo ha avuto il piacere di intervistare Maria Elisa Aloisi sul suo libro Sto mentendo. Un caso per Ilia Moncada. Per leggere l’intervista, segui questo link.

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