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Recensione in anteprima di Samuela Moro

SINOSSI
Da genitore, cosa saresti disposto a fare per salvare tuo figlio?
Olivia, una ragazza di ventidue anni, è stata avvistata l’ultima volta dalle telecamere a circuito chiuso mentre entrava in un vicolo cieco.
Non ne è mai uscita. È scomparsa. Nessuno ha sue notizie da ventiquattro ore, e più passa il tempo, più diminuiscono le possibilità di ritrovarla sana e salva. Lo sa bene Julia, l’irreprensibile e instancabile ispettrice a cui è stato affidato il caso.
Non è una situazione nuova per lei: una famiglia disperata, il ticchettio implacabile dell’orologio, lunghe ore di lavoro lontana dal marito e dalla figlia. Ma questa volta è diverso, e Julia non ha idea di quanto questa indagine, invece, la condurrà verso i suoi cari.
Là fuori c’è un uomo pericoloso, che ha a disposizione l’arma più temibile di tutte. Non è una pistola, né un coltello: è un segreto. Il segreto più oscuro di Julia. L’unico.
E da subito è chiaro che la sicurezza della sua stessa famiglia è appesa a un filo, e tutto dipende da lei, che si trova di fronte a un ricatto impossibile: non deve scoprire cosa è successo davvero a Olivia, e deve far ricadere la colpa della scomparsa su un innocente.
Non sempre chi scompare dovrebbe essere ritrovato… Trovare Olivia potrebbe essere il suo più grave errore.
Dopo Posto sbagliato, momento sbagliato, Fazi Editore pubblica, sempre nella collana Darkside, il nuovo libro di Gillian McAllister.
Julia è ispettrice di polizia, il suo lavoro per lei è la vita e purtroppo, molto spesso, lo ha messo al primo posto tra le sue priorità, anche prima della sua famiglia.
Lei è così: non le importa dei rischi che corre, dei sacrifici personali, della crisi matrimoniale, del prezzo da pagare. Non è mai disgustata da questo lavoro, non è mai stanca. (…) È ben felice di pagare un prezzo, una specie di tassa che in cambio le da questa sensazione che per lei – come per qualsiasi poliziotto – è una droga.
Julia è una poliziotta irreprensibile, segue sempre le regole, non supera mai alcun confine. Non ha segreti e di certo non è corruttibile.
Avrebbe mille cose da fare, ma passano in secondo piano. Al posto del sangue nelle vene le scorre la curiosità per le persone a cui tiene, ovvero tutti.
Julia si dedica con passione alla ricerca di persone scomparse, ma all’improvviso un fatto nella sua vita privata, in cui viene trascinata dal caso assieme alla sua adorata figlia Genevieve, spezza la sua dedizione, sconvolgendo la sua vita di madre e compromettendo la sua irreprensibile carriera di poliziotta.
A partire da quel momento Julia diventa distratta, meno partecipe, occupata a risolvere questa situazione familiare difficile.
Inevitabilmente le indagini per la ricerca di una ragazza scomparsa ne risentono, la sua vita matrimoniale va a rotoli, minata dai segreti che serpeggiano tra lei e il marito.
Soltanto il rapporto con la figlia si rinforza e Genevieve diventa sempre più simile e legata a sua madre.
In Soltanto un’altra persona scomparsa il tema del legame tra genitori e figli è una colonna portante della trama.
Nei capitoli infatti si alternano al punto di vista di Julia, quelli di Emma e Lewis, genitori di altri giovani implicati nelle scomparse delle ragazze cui l’ispettrice sta lavorando.
La narrazione è in prima persona e ha l’effetto di coinvolgere chi legge nei pensieri, nelle paure e nella disperazione vissute da questi genitori alle prese con il destino dei propri figli.
Spesso nel romanzo l’autrice pone il lettore di fronte al quesito etico e morale: “cosa siamo disposti a fare per i nostri figli? Fino a che punto possiamo spingerci per proteggere coloro che amiamo tanto profondamente?”
La mascella tremante esprime la sofferenza di un uomo talmente triste e intrappolato nel dolore da non curarsi più di ciò che può succedergli
I personaggi di Emma e Lewis incarnano i differenti modi di rispondere a queste difficoltà. Qualcuno sarebbe disposto a tutto pur di salvare il proprio figlio, qualcun altro invece vive nel sospetto e nel timore di non aver fatto tutto il possibile per crescerlo come una brava persona.
… ormai ha oltrepassato quel punto, come a volte accade a chi ha vissuto una tragedia. Un genitore privato del figlio: non esiste nemmeno la parola per esprimere una simile realtà

Gillian McAllister
Dopo una laurea a pieni voti in Lettere conseguita presso l’Università di Birmingham, ha deciso di cambiare strada e si è diplomata al College of Law.
Lavora a Birmingham come avvocato. La scelta (Nord, 2019) è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
L’abilità della McAllister sta nel tenere chi legge in un limbo, sospeso tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, nel far sentire il lettore dentro la storia, capace di identificarsi con i protagonisti, tutti ben caratterizzati dal punto di vista psicologico.
L’autrice abilmente confonde chi legge attraverso l’alternanza dei diversi punti di vista e la disposizione temporale degli accadimenti.
I colpi di scena sono pochi ma ben congegnati, la storia viene descritta con un ritmo stabile, svelando pian piano i punti cruciali della vicenda, in modo da tenere alta la tensione.
Il finale di Soltanto un’altra persona scomparsa, forse, appare un po’ frettoloso, non certo un finale ad “effetto wow”!
Questa storia lascia ai lettori una riflessione sul concetto di “giusto” inteso come un concetto strettamente personale e individuale, certamente non universale.
Soltanto un’altra persona scomparsa è infine un romanzo sulle scelte e le loro conseguenze, e sui legami che, da queste stesse scelte, vengono continuamente influenzati.
Salottometro:



