La fanciulla degli ori: la breve di… Claudia
SINOSSI
Caterina Ferrari, giovane archeologa neo assunta come ricercatrice nel nuovo Museo delle Scienze Antropologiche di Milano, nipote di Alina Ferrari, ex colonnello dei Carabinieri, si trasferisce temporaneamente ad Altamura per la vendita di una casa di famiglia nel centro storico.
Nella cittadina famosa per il pane, Caterina si trova suo malgrado a fare una sensazionale scoperta archeologica, ma anche a dovere «indagare» su due omicidi legati in qualche modo proprio al museo e all’antica maledizione seguita alla scoperta della Fanciulla degli ori.
Un romanzo che non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’esplorazione dell’animo umano e delle sue ombre più oscure.
Editore: Mursia
Salottometro:

Sono venuta ad Altamura per una semplice questione di famiglia e mi ritrovo senza volerlo al centro di misteri inquietanti
A parlare è Caterina Ferrari, protagonista e voce narrante de La fanciulla degli ori, un thriller ambientato tra Milano e Altamura, che accompagna il lettore nell’affascinante mondo dell’archeologia.
Tra misteri e vecchie leggende, la storia affronta una tematica attuale e, purtroppo, sempre alla ribalta della cronaca nera, quella dei femminicidi.
L’ambientazione è sicuramente uno dei punti di forza del romanzo, grazie alle descrizioni particolareggiate e vivide che stimolano oltremodo l’immaginazione di chi legge:
il colore rossastro e cupo della terra, dura da lavorare con tutte quelle pietre calcaree che, man mano che mi avvicino ad Altamura prendono il posto del verde e dei fusti
e ancora:
le colline murgiane, punteggiate da una macchia di ulivi e mandorli, che sfilano a perdita d’occhio nascondendo le poche abitazioni rurali.
La narrazione in prima persona conferisce sin da subito un ritmo sostenuto al racconto, alimentando il pathos grazie anche allo stile asciutto e giornalistico dell’autrice, fatto di periodi brevi e incisivi.
Questa scelta stilistica ha l’ulteriore pregio di consentire al lettore di entrare in sintonia con la protagonista, di sentirla amica e di sentirsi, nello stesso tempo, parte della storia.
L’impronta della giornalista esperta di cronaca nera e giudiziaria è presente in tutto il romanzo e si riconosce nei richiami a fatti di cronaca vera, come il caso di Yara Gambirasio o il femminicidio di Giulia Tramontano.
La storia cattura l’interesse di chi legge, anche se è possibile che i lettori più attenti ed esperti del genere, arrivino alla soluzione del caso ben prima della conclusione.
Ciononostante, La fanciulla degli ori è un romanzo da leggere, coinvolgente per la tematica affrontata, e affascinante per i riferimenti al mondo dell’archeologia, con i suoi misteri e le sue scoperte.

Un thriller che, tra misteri e vecchie leggende, affronta una tematica attuale e sempre alla ribalta della cronaca nera: quella dei femminicidi.


