Spazio a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
Intervista a cura di Monica Truccolo
Oggi nello spazio interviste “In salotto con…” ospite lo scrittore Fabio Delle Donne.
Fabio Delle Donne è laureato in Giurisprudenza e ha un Master in Istituzioni internazionali ed europee. Svolge la professione di avvocato a Napoli, città in cui è nato e dove vive. La passione per la letteratura e il disegno lo ha portato a pubblicare la serie di gialli con protagonista il commissario Vincenzo Lo Tufo, Sfogliatelle e delitti e Cannoli e delitti, oltre al libro illustrato per bambini Pirì il brucaleone.
Come una lacrima da inedito ha ricevuto un riconoscimento di merito nel 2022 al Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica ed è stato scelto tra gli inediti selezionati al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2022.
Il libro è stato pubblicato da Golem Edizioni a marzo 2024 ed è stato letto e recensito per Salotto Giallo da Monica Truccolo, a questo link.
Abbiamo chiesto a Fabio Delle Donne di rispondere a qualche domanda su Come una lacrima, ed ha accettato con entusiasmo.
Salotto Giallo: Il personaggio principale del libro è Michael Esposito, un uomo schivo e introverso, che soffre di iperosmia e che dovrà attraversare l’inferno per arrivare alla fine di questa indagine davvero terrificante. A chi ti sei ispirato per la sua creazione e del suo particolare disturbo e come ti sei documentato per trattare l’iperosmia?
Fabio Delle Donne: Per Michael Esposito, come per tutti gli altri personaggi del romanzo, non mi sono ispirato a nessuno, ho preferito immaginare tutto da solo. Per lui ho scelto il cognome non per caso, a Napoli era attribuito ai neonati abbandonati presso la ruota degli esposti, il più comune a causa della povertà che portava frequenti abbandoni.
In un mondo di gialli e thriller che abbonda di nomi ricercati per essere ricordati, ho scelto quello più banale, perché mi piacerebbe che fosse ricordato per ciò che è, non per come si chiama.
L’idea dell’iperosmia è nata per caso fin dalle prime pagine che ho scritto, un tratto buffo, che fa sorridere, in una storia triste. Poi si è rivelato anche utile per le indagini. Documentarsi è stato facile, internet è una bottega infinita di informazioni.
Salotto Giallo: Il dramma di queste ragazzine scomparse e poi lasciate morire, è lacerante. Come lo hai vissuto durante la stesura del libro, con distacco o immedesimandoti?
Fabio Delle Donne:
Ci sono tanti modi per scrivere un libro, il mio prevede di chiudere gli occhi e cercare di vivere le emozioni dei protagonisti delle mie storie.
È stato molto difficile scrivere alcuni capitoli proprio per questo, non tanto perché si trattava di “vestirsi” da donna o da ragazzina, quanto perché bisognava chiudere la felicità in un angolino remoto.
Salotto Giallo: A un certo punto della storia ci si imbatte nel racconto, difficile e toccante, delle esperienze personali e terribili vissute dal serial killer. Quali emozioni volevi suscitare nel lettore e perché questa scelta narrativa?
Fabio delle Donne: Mi posso senz’altro definire un appassionato di thriller, un genere in cui il male è spesso il protagonista. Eppure troppo spesso si affronta il problema banalizzando lo stesso concetto di male, come fosse un buio assoluto da combattere.
Per me ogni problema, ogni difficoltà, ogni incubo ha una sua origine, e ogni pezzetto di dolore che si fa provare agli altri è causato da un dolore che si porta nella propria anima.
In Come una lacrima ho cercato anche di raccontare la vita di chi poteva essere una persona diversa, di chi ha sofferto, senza poter urlare.
Nel lettore, proprio per questo, spero di aver lasciato il ricordo di un romanzo senza il bianco e senza il nero e, soprattutto, senza l’uomo nero.
Salotto Giallo: Ambientazione e personaggi sono delineati in maniera ineccepibile. Hai utilizzato lo stesso procedimento creativo per entrambi? Nella costruzione della trama, l’ambientazione nasce prima o dopo i personaggi?
Per l’ambientazione ho ragionato molto prima di iniziare a scrivere, confrontandomi con la mia altra metà, che mi ha accompagnato durante tutta la stesura del romanzo. Come una lacrima è stato il primo libro che ho scritto, anche se è stato pubblicato solo quest’anno, e avrei potuto ambientarlo in Italia, magari in luoghi familiari. Il mondo dell’editoria ama i gialli territoriali, tanto quanto io amo la libertà e per questo ho voluto che fosse tutto partorito dalla mia fantasia.
Inoltre, volevo che ogni lettore potesse immaginare la città in cui avvengono le vicende raccontate come se fosse la sua. Magari per fargli provare una briciola di quella paura che vivono i protagonisti del libro.
Pur avendo fatto una scaletta, visto che si tratta di un racconto complesso dal punto di vista narrativo, molti personaggi sono nati strada facendo. I luoghi erano già lì, essendo il palcoscenico usato dall’uomo nero fin dalle prime pagine.
Salotto Giallo: Un personaggio unico come Esposito tornerà protagonista di nuove avventure, possiamo aspettarci un seguito a questo libro?
Per me è una risposta semplice, anche se può sembrare un romanzo totalmente autoconclusivo, Come una lacrima è un capitolo di una trilogia che racconta un’unica storia. In particolare, dal punto di vista cronologico, è il pezzo centrale.
Per questo posso svelarvi una curiosità, i tre romanzi assieme formeranno un titolo unico: Nei tuoi occhi, come una lacrima, come la vita.
Questo Esposito, però, non lo ritroveremo più. Ci sarà sempre lui, ma molti anni prima nel prequel e molti anni dopo nel terzo volume. E tutto finirà così.
Ci sono personaggi che meritano serie, ma ci sono anche storie che si raccontano una volta sola.
Salotto Giallo: Ed ora la nostra domanda di rito. Giochiamo con la fantasia… Hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto con il tuo autore preferito, per fargli una sola domanda: chi inviti? E cosa gli chiedi?
È difficile dire chi sia il mio autore preferito, sarebbe bello organizzare una bella cena in una tavola rotonda con tanti scrittori, alcuni che non ci sono più, come Hugo, Lovecraft, Tolkien.
Ma oggi come oggi potrei offrire una bibita ad Alessandro Baricco, magari col mare di fronte, per chiedergli cosa è per lui la libertà.
Salotto Giallo ringrazia l’autore Fabio Delle Donne per la sua disponibilità e cortesia. Speriamo di poterlo riavere presto con noi.


