La vicina di casa di James Caine

La vicina di casa Salotto Giallo

Recensione di Francesca Pica

SINOSSI

Ho una famiglia felice. Un marito che amo. Una casa bellissima. Allora perché non riesco a dormire la notte, pensando alla nuova vicina che ci spia dalla finestra? 

So che vuole il mio posto.

So che vuole mio marito.

Ma non so perché…

Sembrava tutto perfetto nella vita di Nora, specie adesso che un bimbo tanto atteso stava per arrivare.

Una nuova casa, nella cittadina della sua infanzia, vicino alla sua famiglia.

Un nuovo inizio per lei e suo marito, coppia da sempre molto innamorata.

Ma Nora non aveva fatto i conti con lei: Kelly Van Patten.

La vicina di casa. Bellissima. Manipolatrice. E decisa a rovinarle la vita…

Un thriller mozzafiato che vi terrà incollati alle pagine.

La vicina di casa è una di quelle storie che raccontano l’amicizia, la rivalità e i segreti.

Una di quelle storie in cui nulla è come sembra, in cui la prima impressione è molto spesso quella sbagliata.

Quelle storie che giocano sull’incertezza perché il lettore è messo di fronte a due punti di vista e sappiamo bene che tutti tendono a raccontare gli avvenimenti calcando la mano sulle mancanze altrui e sull’elogio del proprio operato.

Ci troviamo a Muskoka Lake, una piccola cittadina canadese.

Uno di quei posti troppo grandi per essere definiti paese e troppo piccoli per dirsi città, uno di quei luoghi dove ci si conosce tutti, dove non accade mai nulla e la vita scorre monotona e piatta.

L’unico evento che ha sconvolto questa cittadina è la morte della giovane Beth, etichettato come suicidio.

Beth che era contesa tra due amiche: Kelly e Nora.

E sarà il ritorno di Nora a Muskoka Lake a rendere questa cittadina lo sfondo per la resa dei conti tra le due “amiche” Kelly e Nora.

Le due protagoniste, infatti, sono “amiche” dai tempi del liceo, ma la vita – o meglio la morte della loro migliore amica – le ha divise.

Kelly è quella che si potrebbe definire una ragazza popolare: bellissima, simpatica, ricca, intelligente… rimasta a vivere a Muskoka Lake, dove ha sposato il ragazzo popolare con cui faceva coppia fissa dai tempi del liceo.

Nora, invece, è… normale: carina, un po’ timida, a volte pesante e incinta.

Nora, che dopo la morte di Beth, si è trasferita a Toronto dove ha conosciuto suo marito e, la gravidanza è stata il motivo per tornare a casa.

Inizia così, questo doppio racconto.

Da un lato abbiamo Nora che ci racconta la sua quotidianità, ma ricorda anche il passato: la sua amicizia con Beth, la scuola, l’arrivo di Kelly.

Poi abbiamo il racconto di Kelly al presente – un racconto incentrato sul suo desiderio di vendetta verso Nora – e al passato: la dolcezza con cui ricorda il suo arrivo in questa nuova scuola, l’amicizia con Beth.

Entrambe cercheranno di portare il lettore dalla loro parte, di convincerci che l’altra ha qualcosa da nascondere.

James Caine

È lo pseudonimo di uno scrittore misterioso che non vuole rivelare la sua identità e che ha avuto grande successo.

Di lui si sa solo che ama scrivere, leggere e guardare thriller.

Vive con la moglie e due figli ad Alberta, Canada.

In un crescendo di recriminazioni sul passato, ripicche e false piste, la scrittura di Caine risulta fluida.

L’intreccio dei punti di vista delle due, così come gli scatti tra passato e presente rendono il romanzo scorrevole sotto gli occhi del lettore che aspetta il colpo di scena.

E quel colpo di scena ci sarà, ma sul finale, e sarà uno e uno solo, ma talmente spiazzante da rendere La vicina di casa un valido esempio di thriller psicologico.

La vicina di casa di James Caine è un thriller psicologico scritto bene, coerente e lineare, nonostante vi siano alcuni episodi surreali, ma sappiamo tutti che, quando si cerca la Verità si è disposti a mettere da parte il nostro lato razionale…

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