Recensione di Claudia Pieri

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
TRAMA
Per Brooke l’apparenza è tutto. Voti impeccabili, un aspetto perfetto, una vita senza sbavature: ha lavorato duramente per costruire l’immagine che mostra al mondo, soprattutto dopo “l’incidente” che ha quasi distrutto ogni cosa. Ora, con l’ammissione all’università dei suoi sogni, un nuovo inizio sembra finalmente a portata di mano. E quale modo migliore per festeggiare se non insieme ai suoi compagni di classe? Una serata attorno a un falò, il ragazzo che le piace accanto a sé, la promessa di un futuro luminoso.
Dovrebbe essere la conclusione perfetta di una notte indimenticabile. Invece è l’inizio di una lunga notte di terrore. Mentre Brooke e la sua migliore amica percorrono una strada deserta per tornare a casa, un vecchio furgone comincia a inseguirle senza tregua. Chi è al volante sembra conoscere la verità su quell’incidente che Brooke ha cercato disperatamente di lasciarsi alle spalle. E non si fermerà finché tutti i suoi segreti non verranno a galla. In una corsa mozzafiato tra paura, sensi di colpa e verità nascoste, Brooke sarà costretta ad affrontare i suoi incubi peggiori, sempre che riesca a sopravvivere alla notte…
Dopo il grande successo ottenuto con il suo primo romanzo Io non ho ucciso, torna in libreria Megan Lally con Una notte perfetta per morire, un thriller teso e coinvolgente, con tutte le carte in regola per bissare il successo del precedente.
A sostenere la narrazione è soprattutto l’alternanza tra passato e presente, attraverso cui l’autrice porta gradualmente alla luce l’evento drammatico alla base della storia, mantenendo alta la tensione e lasciando il lettore in sospeso su quanto sta per accadere. A guidare il racconto è la voce di Brooke Goodwin, figlia perfetta di una famiglia perfetta, almeno in apparenza.
Tutta la mia vita, invece, è stata una corsa continua verso traguardi che contribuissero ad accrescere il prestigio della famiglia Goodwin […] essere una Goodwin offre numerosi vantaggi, ma comporta anche un’infinità di regole e costrizioni
Ma quanto si nasconde dietro questa immagine? Brooke è una vittima o una carnefice? Il dubbio accompagna la lettura fino alla fine, delineando una protagonista indecifrabile, con la quale è difficile empatizzare fino in fondo, e alimentando la curiosità sulle sue reali responsabilità.
Il ritmo è elevato, soprattutto nel piano narrativo ambientato nel presente, che si sviluppa nell’arco di una sola notte e imprime alla vicenda un andamento serrato e adrenalinico.
I continui passaggi tra i due piani temporali dosano le informazioni e contribuiscono a tenere viva l’attenzione, mentre la trama si sviluppa tra rivalità, ambizione, competizione e desiderio di potere.
La tua unica ragione di vita, la tua unica motivazione, derivava dal competere con me.
Sul fondo si intrecciano tematiche care alla narrativa young adult, dall’amicizia all’amore, fino ai rapporti tra genitori e figli:
… genitori troppo impegnati a fare carriera per accorgersi di cosa fa la loro figlia.
A emergere è anche il peso delle aspettative:
Yale è una sorta di tradizione per la mia famiglia, e farei qualunque cosa pur di portarla avanti anch’io
A questo si aggiunge la necessità di preservare un’immagine familiare apparentemente impeccabile, in un contesto in cui nulla sembra poter incrinare l’equilibrio dei Goodwin.
I Goodwin non sono neanche persone che lasciano trapelare lo stress. Siamo sempre calmi e composti.

Megan Lally
È un’autrice bestseller di «New York Times» e «usa Today». Quando non sta scrivendo romanzi oscuri e inquietanti, adora passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia. Vive sulla costa del Pacifico con la famiglia e quattro animaletti caotici. La Newton Compton ha pubblicato Io non ho ucciso e Una notte perfetta per morire.
Una notte perfetta per morire di Megan Lally è un thriller young adult che punta sulla rapidità della narrazione, sui continui interrogativi e su una protagonista difficile da decifrare.
Una lettura scorrevole e adrenalinica, capace di coniugare le tematiche adolescenziali con una tensione e un pathos da pubblico adulto.
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