Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Leila Reynolds aspettava da anni l’occasione giusta per dimostrare il proprio valore in aula. Ma quando le viene affidata la sua prima difesa, per un caso di omicidio, è chiaro fin da subito che non sarà una sfida qualunque: la vittima è un giudice celebre e rispettato, e l’eco mediatica del delitto è destinata a essere travolgente. Come se non bastasse, a rappresentare l’accusa c’è suo marito.
L’imputato, Jack Millman, ha una sola condizione: vuole lei come avvocato difensore. Solo lei. Ma c’è un problema: Jack non parla. Non una parola, non una spiegazione. Con una giuria da convincere e senza alibi a cui aggrapparsi, Leila dovrà affidarsi solo al proprio istinto e alla propria determinazione. E mentre il processo si trasforma in una partita ad altissima tensione, Leila si ritrova a combattere su due fronti: deve salvare il suo cliente da una condanna certa e impedire che i segreti più cupi del suo passato vengano alla luce.
Con Anatomia di un omicidio, Jo Murray debutta nel thriller con una storia che porta il lettore in un’aula di tribunale, dove la verità sembra essere soltanto una delle tante possibilità in gioco.
Leila Reynolds è una giovane barrister di Durham, preparata, ambiziosa e ancora impegnata a dimostrare di meritare il posto che si è conquistata. Quando le viene affidata la difesa di Jack Millman, accusato dell’omicidio del giudice Anton Smythe, si trova davanti al caso che potrebbe cambiare per sempre la sua carriera. Peccato che l’imputato abbia scelto proprio lei e che, soprattutto, non abbia intenzione di parlare. A rendere tutto ancora più complicato è il pubblico ministero: Julian Kesler, il suo ex pupilmaster, l’uomo che le ha insegnato tutto quello che sa e che, nel frattempo, è diventato suo marito.
La parte processuale è probabilmente quella in cui Murray dimostra maggiormente la propria esperienza. Non sorprende, visto che l’autrice è stata davvero un’avvocata penalista prima di lasciare la professione.
Nel libro, il sistema giudiziario britannico viene spiegato dall’autrice fin dall’inizio del racconto. Conosciamo così termini come solicitor, barrister, chambers, pupilage e Crown Prosecution Service, permettendo anche a chi non conosce il sistema inglese di seguirne le dinamiche.
Leila è un personaggio interessante perché non è l’avvocata infallibile che sembra avere sempre la risposta pronta. È intelligente, determinata e capace di leggere le persone, ma porta con sé un forte senso di inadeguatezza e una storia personale che continua a condizionare le sue scelte.
“Sii sempre preparata a che le cose vadano a puttane,” diceva papà. “Soprattutto quando vanno bene. È proprio quello il momento in cui devi stare in guardia. La vita è ingiusta. Devi farci l’abitudine.” Benedico questa regola.
Il rapporto con Julian amplifica questa fragilità: lui è stato il suo maestro, il suo punto di riferimento professionale e poi è diventato suo marito, ma in tribunale si trasforma nel suo avversario. La loro relazione, fatta di complicità, competizione e tensioni sempre più evidenti, diventa quasi un secondo processo. Leila deve dimostrare di essere all’altezza del marito, ma soprattutto deve dimostrare a se stessa di non essere arrivata fin lì soltanto grazie a lui.
Anatomia di un omicidio è un legal thriller con una forte componente di suspense psicologica, costruito intorno a un processo per omicidio, ma capace di allargare progressivamente il campo alla vita privata della protagonista.
perché è più facile non amare mai nessuno. Non puoi essere ferito.

Jo Murray
Jo Murray è cresciuta nel nord-est dell’Inghilterra negli anni ’80, quando alle ragazze della classe operaia veniva detto di provare a diventare avvocato. Per fortuna lei non ha dato retta a nessuno. Dopo aver studiato Lettere classiche all’Università di Newcastle, si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza e ha fatto proprio questo. Jo è stata avvocato penalista prima di lasciare la professione per prendersi cura dei suoi due figli. Vive nel North Yorkshire. Anatomia di un omicidio è il suo primo romanzo
Jo Murray utilizza la propria esperienza professionale per rendere credibile l’ambiente giudiziario e costruisce una storia nella quale le regole vengono continuamente messe alla prova, mentre i personaggi cercano di capire quanto possono spingersi oltre senza pagarne il prezzo.
Ma la vita non è bianca o nera. In mezzo c’è una varietà di grigi. La vita è complessa, è piena di strati, sfumature. Proprio come questo processo. Non siete qui per dare il giudizio più facile. Voi siete chiamati a dare quello giusto.
Un esordio convincente, che mescola thriller e mistero personale con un ritmo decisamente televisivo. E non è difficile capire perché Apple abbia visto nel romanzo il materiale ideale per trasformarlo nella seconda stagione di Presunto innocente, anche se la serie è stata annunciata quando il libro non era ancora uscito.
Apple ha deciso di utilizzare Dissection of a Murder, il titolo originale, come materiale di partenza per la seconda stagione già nell’ottobre 2024, mentre il romanzo è arrivato sul mercato britannico soltanto nel maggio 2026.
Dalle indiscrezioni trovate in rete, sembra che la protagonista sarà Rachel Brosnahan, che interpreterà Leila Reynolds e sarà anche produttrice esecutiva.
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