Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Cristina ha trentacinque anni, fa il medico di base e crede di essere perfettamente in pari con la tabella di marcia. Poi viene lasciata all’altare e la sua vita prende una piega imprevista, tra blind date disastrosi e un futuro che sembra sfuggirle di mano.
Quando una neonata viene abbandonata nel suo studio, Cristina deve fronteggiare una maternità inattesa destinata a cambiare tutto. L’arresto della madre della bambina e l’omicidio di una giovane ballerina la trascinano in un’indagine pericolosa.
Affiancata da un eccentrico idraulico in pensione e ostacolata – non sempre volontariamente – dalla polizia, Cristina dovrà districarsi tra segreti, sospetti e sentimenti irrisolti. Perché ci sono verità che si rivelano solo a chi è disposto a mettere tutto in discussione.
Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole di Sara D’Amario è un romanzo frizzante che riesce a fondere le tonalità leggere della commedia romantica con il ritmo serrato del giallo investigativo.
Al centro della vicenda troviamo Cristina Garello, un medico di famiglia torinese che cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo essere stata lasciata a un passo dal matrimonio.
Spinta dall’affetto di un’amica a buttarsi nella mischia degli appuntamenti al buio, Cristina si ritrova inaspettatamente travolta da un intreccio imprevedibile.
Mentre cerca l’amore, si trova a fare da madre temporanea alla piccola Violetta, figlia di una sua paziente lituana ingiustamente accusata dell’omicidio di una giovane ballerina al parco della Pellerina.
La scrittura di D’Amario è dinamica e ricca di un’ironia sottile che rende la protagonista immediatamente empatica, una donna moderna, imperfetta e caparbia in cui è facile immedesimarsi.
Tutto sembra filare liscio, la sostituta di Monica è gentile e silenziosa e tra i miei pazienti nessuno troppo complicato o impegnativo dal punto di vista psicologico. Solo la signora Accardi, 65 anni portati benissimo, mette alla prova il mio intuito.
La forza del libro risiede proprio nella capacità di bilanciare le indagini “fai-da-te” condotte da Cristina insieme a uno stravagante anziano alleato, con la complessità delle sue vicende personali e sentimentali, divise tra l’attrazione per un burbero ispettore di polizia e l’intesa profonda con un affascinante giudice dei minori.
Con uno stile fluido e serrato, costellato di situazioni paradossali e dialoghi incalzanti, l’autrice regala una lettura piacevole, capace di divertire, regalare momenti di genuina suspense e far riflettere sul senso della maternità e delle seconde possibilità.
tic tac tic tac, il mio orologio biologico accelerava ogni sera un po’ di più, mentre varcavo la soglia di ristoranti diversi, mormorando elenchi di benzodiazepine come fossero una preghiera, quasi un rito propiziatorio per incontrare la persona giusta.

Sara D’Amario
Si diploma nel 1993 alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, fondata e diretta da Luca Ronconi, e si perfeziona a New York con Susan Batson ed Elizabeth Kemp. Laureata in Lettere Moderne con specializzazione in drammaturgia presso l’Università degli Studi di Torino, ha sviluppato una carriera poliedrica tra teatro, cinema, televisione e scrittura. In teatro ha lavorato con registi come Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Nanni Garella e Luca Zingaretti. Con la sua compagnia teatrale ha diversi spettacoli in repertorio. Per il cinema ha recitato in numerose produzioni.
Dal 2023 cura la direzione artistica del Polo artistico e culturale Le Rosine creato dalla Fondazione Istituto delle Rosine di Torino. Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.
Sara D’Amario privilegia il sorriso, i dialoghi brillanti e una protagonista imperfetta che conquista più per la sua umanità e per il suo mantra personale, che per le sue doti investigative.
Xanax, Frontal, Valeans e Mialin hanno come principio attivo l’Alprazolam, benzodiazepina a breve durata d’azione, come il Lorazepam che si trova nel Tavor, Control, Lorans, Ativan e Trapax…
Chi cerca un’indagine serrata, ricca di colpi di scena e tensione continua potrebbe avvertire qualche squilibrio nei ritmi.
Per buona parte del romanzo prevalgono infatti la commedia sentimentale e la crescita personale della protagonista, mentre il mistero procede con maggiore lentezza.
Tuttavia questa scelta narrativa permette all’autrice di dare spessore ai personaggi e di costruire un’atmosfera leggera, capace di affrontare temi delicati come la maternità, l’abbandono e la ricerca di una seconda possibilità senza perdere il sorriso.
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