Un caso per Manrico Spinori
Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Verena Rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. Causa del decesso: un taglio alla giugulare. Nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. È stato un incidente o Verena ha inscenato un suicidio «artistico»?
Mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda. Ma, per fortuna, ad aiutare Manrico Spinori nelle indagini c’è una formidabile squadra: formata solo da donne. Il contino avvertiva, in quella storia, una nota falsa, una dissonanza vaga che non era ancora riuscito a individuare.
E quanto all’orizzonte musicale, silenzio assoluto. In più di un’occasione l’opera era venuta in suo soccorso, suggerendogli una soluzione che, per quanto improbabile, si era poi rivelata quella giusta. Ma stavolta…
Cadavere di sesso femminile. Così diceva la prima segnalazione.
Giancarlo De Cataldo torna con Delitto in cornice, un giallo che ruota attorno alla misteriosa morte di Verena Rex, controversa artista specializzata in performance di scarificazione.
Quella che sembra una vicenda già complessa si complica ulteriormente quando viene assassinato anche un collaboratore dell’artista. Tra segreti e interessi nascosti, il magistrato Manrico Spinori dovrà fare luce su un caso in cui nulla è come appare.
– Essi sono il prodotto di un processo di scarificazione, – chiarì infine Gatteschi, tirando una boccata lunghissima dal suo sigaro, – una pratica che consiste nell’effettuare incisioni che procurano cicatrici.
Manrico Spinori, detto “il contino” per le sue origini aristocratiche e i modi raffinati, è un personaggio colto, ironico e intuitivo. In questa settima indagine, affiancato dall’ispettora Deborah Cianchetti, affronta un’inchiesta fatta di dubbi, intuizioni e piste ingannevoli.
La scomparsa del computer e del cellulare di Verena Rex, insieme all’improvvisa crescita del valore delle sue opere, suggerisce un intreccio di interessi più profondo di quanto appaia.
Le tre donne fissarono Manrico. Il contino non si espresse.
Lo stile narrativo è scorrevole e immersivo, capace di catturare l’attenzione fin dalle prime pagine.

Giancarlo De Cataldo
Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956), è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. Ha scritto molti romanzi (il più noto è di certo Romanzo criminale, edito nel 2002 per Einaudi e vincitore l’anno successivo del Premio Scerbanenco: da questo libro Michele Placido ha tratto un celebre film, seguito poi da una serie tv), sceneggiature per cinema e televisione e testi teatrali.
Collabora a quotidiani e a riviste come, tra le altre, «la Repubblica», «Il Messaggero», «L’Unità» e «Corriere della Sera Magazine».
La sscritturadi De Cataldo raffinata ma accessibile, e alterna tensione investigativa e momenti più riflessivi senza rallentare il ritmo.
I dialoghi sono incisivi e contribuiscono a caratterizzare efficacemente i personaggi. Gli indizi sono disseminati con equilibrio lungo la trama, mantenendo costante la suspense fino a un finale coerente e ben congegnato.
Tutto incerto, tutto plausibile. Tante congetture, nessuna certezza. Senza contare il problema dei problemi. Fu Cianchetti a farsi carico della domanda più scottante.
Delitto in cornice offre anche un omaggio alla musica lirica, elemento centrale nella sensibilità di Spinori.
Le arie rappresentano per lui un rifugio dal peso della giustizia e dalla brutalità dei casi che affronta, ma anche uno strumento interpretativo della realtà.
Nel corso dell’indagine, il magistrato percepisce un elemento dissonante nella vicenda, un dettaglio fuori posto che lo spinge a guardare oltre le apparenze e ad avvicinarsi alla verità.
“Manrico era stato coinvolto in quanto melomane accreditato.”
La serie si caratterizza per un tono elegante e incisivo, in cui l’indagine giudiziaria si intreccia con una forte componente psicologica e culturale.
Il punto di forza resta la figura di Manrico Spinori, la cui sensibilità raffinata crea un contrasto efficace con la durezza dei casi affrontati.
La suoneria del cellulare lo svegliò nel bel mezzo del nulla. Niente sogni, niente ansie. Solo il corpo morbido di Stefania disteso nel letto, braccia larghe, possesso totale del territorio, e lui rannicchiato in un cantuccio.
I romanzi con protagonista il sostituto procuratore Manrico Spinori sono autoconclusivi, ma i personaggi evolvono nel tempo, offrendo vicende sempre diverse, curate e sorprendenti.
Abbandonato dalla lirica. Dimenticato da Stefania Baldini, il cui silenzio ormai si faceva preoccupante.
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