Recensione di Claudia Pieri
TRAMA
In una villa di lusso arroccata sulle colline sopra Sorrento, tre coppie di amici si riuniscono per festeggiare un quarantesimo compleanno che promette relax, panorami mozzafiato e una settimana fuori dal tempo.
Prima che la vacanza giunga al termine, però, uno di loro sarà morto. Infatti, la reunion da sogno si trasforma presto in un incubo quando un membro del gruppo inizia a ricevere messaggi anonimi, pronti a riportare a galla un oscuro segreto risalente ai tempi dell’università, a Oxford, diciotto anni prima. Un passato che nessuno di loro ha mai davvero affrontato.
Mentre le vecchie amicizie vengono messe a dura prova e i sospetti si moltiplicano, diventa chiaro che ciò che appartiene al passato non resterà sepolto… e che nessuno è davvero innocente.
So cosa hai fatto. Come fai a guardarti allo specchio?
Bastano poche parole per insinuare il dubbio e aprire una crepa in un passato che nessuno sembra disposto ad affrontare.
In Amicizia mortale, A.A. Chaudhuri immerge il lettore fin dalle prime pagine in una storia dominata da segreti, sensi di colpa e verità taciute, dove ogni personaggio sembra custodire una parte di ciò che è accaduto.
Nella splendida cornice estiva della costiera amalfitana, tra colori abbaglianti, profumi mediterranei e paesaggi da cartolina, si muove una storia dominata dall’ombra di un segreto che sei amici custodiscono da anni.
La bellezza naturale della zona mi toglie il fiato mentre percorriamo la pittoresca e pericolosa strada costiera … non solo la vista mozzafiato del golfo di Napoli, del Vesuvio e dell’isola di Capri, ma anche gli aranceti, i limoneti e gli uliveti che scendono dai pendii verso il mare, i rigogliosi vigneti che offrono l’uva più dolce e che abbondano su entrambi i lati. E’ un eden in terra.
Il contrasto tra la luminosità dell’ambientazione e l’oscurità che avvolge i protagonisti contribuisce a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva e inquietante.
Attraverso il racconto in prima persona di Padma, la prima dei sei personaggi a essere introdotta sulla scena, il lettore comprende immediatamente che nel passato del gruppo si è verificato un evento drammatico destinato a influenzare ancora il presente. L’autrice sceglie però di non rivelarne la natura, affidandosi a una costruzione narrativa fatta di allusioni, omissioni e continue anticipazioni che alimentano la curiosità.
La struttura alterna presente e passato, una scelta particolarmente efficace nel mantenere alta l’attenzione.
A questa si aggiungono i punti di vista dei diversi protagonisti, che assumono spesso la forma di veri e propri flussi di coscienza. Attraverso le loro voci emergono progressivamente le dinamiche del gruppo, i rapporti che li uniscono e le spaccature che negli anni si sono aperte tra loro
Anche se siamo molto intimi, non abbiamo l’abitudine di andare in vacanza insieme. In realtà è raro che ci troviamo tutti insieme, anche se ci conosciamo da quasi vent’anni … Il fatto è che ci sono troppe zone oscure nel nostro passato, troppi segreti, risentimenti e gelosie inespresse che affiorano e minacciano di esplodere ogni volta che siamo insieme e beviamo troppo.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio la caratterizzazione psicologica dei personaggi.
Ogni voce aggiunge un tassello alla comprensione dell’insieme, mettendo in luce sensi di colpa, fragilità, rancori e insoddisfazioni personali.
Il peso delle scelte compiute in passato sembra gravare su tutti
dicono che il tempo guarisca tutte le ferite, ma per noi non è stato così, perché non abbiamo avuto il coraggio di affrontare il passato
mentre trovano spazio anche altre tensioni, come le differenze sociali ed economiche e le difficoltà che attraversano alcuni rapporti matrimoniali, in particolare quello di Lana e Johnny
mi sento comunque in diritto di sfruttare i pochi vantaggi dell’essere sposata con uno stronzo. Soprattutto il fatto di potermi permettere tutto ciò che voglio.
Lo stile di scrittura, estremamente fluido e scorrevole, accompagna il lettore attraverso le diverse prospettive senza mai generare confusione. Al contrario, favorisce un coinvolgimento costante, alimentato dai continui riferimenti a qualcosa di terribile accaduto anni prima e mai completamente spiegato.
È proprio qui che il romanzo trova la sua forza principale.
Tutto ruota attorno a un evento tragico tenuto nascosto che ha contemporaneamente legato e allontanato i sei amici
una volta eravamo migliori amiche … facevamo tutto insieme e io le volevo bene come a una sorella.

A. A. Chaudhuri
Dopo la laurea in Storia presso lo University College London, ha intrapreso la carriera legale, lavorando per diversi importanti studi londinesi, prima di lasciare la professione per dedicarsi alla sua vera passione: la scrittura. Vive nel Surrey con la sua famiglia e ama il cinema, tutto ciò che è italiano e un buon margarita! Amicizia mortale è il suo primo libro pubblicato con la Newton Compton.
Chaudhuri dimostra una notevole abilità nel raccontare senza svelare, costruendo una trama che assomiglia a una matrioska di segreti: ogni risposta apre nuove domande, ogni rivelazione conduce a un ulteriore livello di mistero.
Durante la lettura può nascere la sensazione di restare fermi a un passo dalla verità, come se la soluzione continuasse ad allontanarsi. Eppure non si tratta di un rallentamento dovuto a una perdita di ritmo o di interesse. Al contrario, è proprio l’urgenza crescente di sapere che rende l’attesa quasi spasmodica e dà l’impressione che il momento della rivelazione tarderà troppo ad arrivare.
L’autrice riesce tuttavia a mantenere saldo il controllo della narrazione, sviluppando l’intreccio con coerenza e precisione fino all’epilogo.
Amicizia mortale si rivela un thriller costruito con grande attenzione, coinvolgente e ricco di tensione psicologica, capace di tenere il lettore sospeso tra dubbi, sospetti e misteri fino all’ultima pagina.
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