Il nuovo caso della tassista detective
Recensione di Barbara Terenghi Zoia
TRAMA
Da quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi…
La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all’orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall’impasse, su consiglio dell’amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile…
Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l’indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all’appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio.
Con La luna storta torna in libreria Debora, una giovane donna che, nonostante l’età, ha già dovuto rinunciare a molte cose: ai propri sogni, alla realizzazione lavorativa e, soprattutto, alla possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro.
Quando il padre muore improvvisamente, infatti, non ha altra scelta se non prendere il suo posto come tassista. Essendo la figlia maggiore, sente il dovere di sostenere la famiglia, sacrificando ancora una volta ciò che desidera davvero per sé.
Nel romanzo, Nora Venturini utilizza il lavoro del tassista come una vetrina privilegiata su Roma e sui suoi abitanti, offrendo uno sguardo ravvicinato sulla città e sulle sue contraddizioni.
Debora sogna di entrare in polizia, ma si trova combattuta tra il perseguire il lavoro che desidera e il continuare a vivere nelle veci del padre, andando contro tutto ciò che sente di volere davvero.
L’autrice costruisce la storia attorno a un’idea contemporanea e interessante: una cartomante famosa sui social media che muore dopo aver incontrato proprio Debora e averle chiesto aiuto.
È Debora il vero centro attorno a cui ruota La luna storta, con tutti i conflitti che porta dentro di sé: il peso delle responsabilità, la voglia di inseguire le proprie ambizioni, il bisogno di sentirsi “autorizzata” a scegliere il proprio futuro e la propria felicità.

Nora Venturini
Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha scritto numerose serie tv o tv movie tra cui: Non lasciamoci più (Rai Uno), Il portiere non c’è mai (Canale 5), L’uomo della carità (Canale 5) e Cugino e cugino (Rai Uno). Nel suo romanzo di esordio, L’ora di punta (Mondadori, 2017), Nora Venturini mette tutto il suo talento al servizio di una commedia gialla, frizzante e amara insieme, che ha per protagonista una tassista detective. La serie della tassista ha avuto successo anche all’estero.
Nel corso del racconto di Nora Venturini emerge anche un ritratto amaro ma realistico di quanto, spesso, anche persone adulte sentano il bisogno di ricevere un’approvazione, che provenga dai social o da una cartomante.
Persone razionali che, evidentemente, cercano una spinta ulteriore per prendere decisioni importanti riguardo al proprio futuro, finendo per affidarsi al caso.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del romanzo: il miscuglio tra modernità e fragilità. Cambiano i mezzi, le piattaforme e i luoghi, ma resta immutato il bisogno umano di sentirsi dire che la strada intrapresa sia quella giusta.
Il racconto, ambientato nella città di Roma, accompagna Debora nei suoi giri in taxi: una città bellissima ma caotica, stanca ma splendente, viva, profondamente umana e piena di contraddizioni. Insomma, davvero Caput Mundi.
Una lettura coinvolgente, capace di mescolare mistero, ironia e introspezione attraverso il percorso personale di una donna che prova a riprendersi il futuro che pensava di aver perso.
La luna storta riesce a raccontare, con apparente leggerezza, quanto possa essere difficile, a volte, concedersi il diritto di desiderare qualcosa per sé. Una storia capace di toccare nel profondo le corde dell’anima e quelle paure interiori che, talvolta, impediscono di scegliere il proprio futuro con serenità.
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