Come uccidere un ragazzo in dieci appartamenti di Shailee Thompson

Come uccidere un ragazzo in 10 appuntamenti Salotto Giallo

Recensione di Francesca Pica

TRAMA

Quando Jamie Prescott e la sua migliore amica Laurie decidono di partecipare a una serata di speed dating, le aspettative sono bassissime: una sfilza di uomini mediocri, conversazioni imbarazzanti e qualche risata. Di certo non avrebbero mai immaginato che, durante una manciata di minuti di un improvviso blackout, uno degli appuntamenti di Jamie sarebbe finito sgozzato e l’evento si sarebbe trasformato in un incubo. Quando le luci si riaccendono, ci sono altri corpi a terra e tutte le porte sono bloccate.

Ciò significa che sono intrappolate nel locale con un serial killer. Da brava cinefila, Jamie conosce alla perfezione le regole dei suoi due generi preferiti: le commedie romantiche e gli horror slasher. Sa che le dichiarazioni d’amore migliori avvengono sotto la pioggia e che non si corre mai su per le scale quando si è inseguiti da un assassino armato di coltello. Ora deve sperare che tutto il suo studio la aiuti a trovare la chiave per uscire viva da questa situazione.

Il problema è che non riesce a rimanere concentrata sull’unico vero obiettivo – non farsi uccidere – e continua a distrarsi per colpa di uno o due ragazzi decisamente attraenti. E se uno di loro fosse proprio il killer? Ops.

Prendete l’umorismo e la tensione sessuale di Butcher & Blackbird o di un romanzo di Ali Hazelwood, mescolateli con il sangue e il ritmo serrato dell’ultimo Scream e otterrete Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti: un horror-romance ironico, sensuale e spaventoso al punto giusto, che difende la tenace speranza che il romanticismo non sia morto… o almeno non ancora.

Posso anche aver guardato Only you – amore a prima vista oppure Prima o poi me lo sposo e sperato che qualcosa di quelle storie si manifestasse nella mia vita. Ma neanche per un istante ho guardato La città che aveva paura o Wolf Creek e pensato “cavoli, quanto vorrei che per una volta questo succedesse a me.

Se Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti fosse un manuale, sarebbe chiaramente nella categoria “relazioni sentimentali… ma con un pizzico di caos e ironia nera”.

Se fosse esposto in libreria accanto ai manuali di self-help, ci sarebbe da preoccuparsi seriamente. Perché sì, il titolo sembra promettere una guida pratica bordeline criminale, ma in realtà ti trovi davanti a una commedia brillante, cinica al punto giusto e piena di situazioni talmente assurde da risultare credibili.

Il titolo già promette benissimo: ti aspetti un thriller, magari un po’ dark… e invece ti ritrovi in una storia che gioca tutto sull’esagerazione, sulle dinamiche di coppia portate all’assurdo e su quell’umorismo un po’ tagliente che ti fa ridere mentre pensi che il tuo ultimo appuntamento non è stato così disastroso.

Perché, in fondo, tutti cerchiamo il lieto fine… cerchiamo di costruire qualcosa e invece la Thompson attua una lenta distruzione di qualsiasi possibilità romantica.

Non è tanto una storia d’amore, ma più un’autopsia (per rimanere nel gergo thriller) dell’amore moderno, fatta con umorismo e ironia.

Prima ancora ho cercato di sopravvivere in un mondo che vuole che le donne interpretino il ruolo di una manciata di antiquati archetipi. Ci è voluta una vita per imparare a destreggiarsi sul confine tra “Non abbastanza” e “Troppo”.

La protagonista, Jamie,  è il vero motore della storia: arguta, sarcastica, e con un talento quasi artistico nel trasformare ogni uscita in un disastro memorabile.

Non è la classica eroina romantica da tifare senza riserve; è più il tipo di persona che guardi e pensi che dovrebbe fermarsi, perché si sta letteralmente “scavando la fossa da sola”.

E invece no, lei continua, appuntamento dopo appuntamento, a spingersi sempre un po’ più oltre, rendendo ogni capitolo una sorta di escalation comica.

E poi ci sono loro, i ragazzi. Più che personaggi, sono quasi “vittime narrative” che entrano in scena con una certa dignità e ne escono completamente demoliti — emotivamente, psicologicamente, e a volte anche socialmente.

Il bello è che non sono nemmeno caricature: rappresentano vari archetipi dell’uomo contemporaneo, dal troppo sicuro di sé al romantico cronico, passando per l’indeciso seriale.

E il libro si diverte a smontarli uno per uno, senza pietà ma con tanta ironia.

L’otiginalità sta proprio qui: nel ritmo dato da una struttura a episodi che rende la lettura scorrevole e in un certo senso il lettore assuefatto agli appuntamenti di Jamie e a vedere fino a dove si spingerà… perché la Thompson dà al lettore la capacità di capire dall’inizio che sarà un disastro, ma gioca con la curiosità insita nell’animo umano di capire quanto e come andrà male.

Shailee Thompson

Shailee Thompson è una scrittrice e educatrice di Brisbane, in Australia. Ha sempre avuto un debole per i personaggi femminili dalla lingua tagliente, il cuore tenero e una forza di volontà incrollabile, alle prese con sfide straordinarie. Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti è il suo romanzo d’esordio.

L’altro aspetto è quello di prendere tutte le piccole follie delle relazioni moderne e amplificarle fino a farle diventare da una parte surreali e dall’altra consolatorie… perché non c’è mai limite al peggio.

se il mio complesso mi avesse indotta a credere che è più probabile che un uomo sia più propenso a uccidermi che a voler stare con me?

Lo stile è leggero, ma non superficiale. L’umorismo serve a far intravedere una critica abbastanza pungente alle relazioni moderne: aspettative irrealistiche, giochi di potere, paura dell’impegno, bisogno costante di validazione… tutto viene preso, esasperato e restituito in forma di satira.

Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti non vuole essere un manifesto critico sull’amore moderno, ma punta semplicemente a far riflettere il lettore strappandogli una risata.

Perché, in fondo, chiunque leggendolo ritroverà un tipo o una tipa con cui è uscito una volta nella vita e poi ha detto: “per carità”

Ovviamente, non è un libro perfetto: chi cerca una trama complessa o una crescita emotiva profonda potrebbe trovarlo un po’ ripetitivo o volutamente esagerato. Ma sarebbe anche un po’ come lamentarsi che una commedia è troppo divertente: il suo obiettivo è intrattenere, e lo fa con grande consapevolezza.

In definitiva, Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti è come una serata con amici in cui si raccontano appuntamenti andati malissimo: esagerata, a tratti crudele, ma incredibilmente divertente.

Non ti insegna davvero come “uccidere” qualcuno (per fortuna), ma ti offre un elenco piuttosto chiaro di cose da evitare… a meno che tu non voglia diventare il protagonista del prossimo capitolo

e… ricodate sempre, che

Una volta Hitchcock ha detto che le bionde sono le vittime migliori, perché fanno risaltare meglio il sangue sullo schermo.

…quindi per un primo appuntamento meglio avere i capelli scuri!!

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