L’amore non basta di Roberto Costantini

L'amore non basta Salotto Giallo

Recensione di Emanuela Ferrara

TRAMA

Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona.

Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita.

Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo.

I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia.

Quarant’anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all’estremo Nord dell’Europa per scoprire l’ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci. Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l’uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un’indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.

L’amore non basta di Roberto Costantini non è solo un thriller adrenalinico, ma un viaggio profondo e malinconico nell’anima tormentata di Michele Balistreri, un uomo che ha attraversato quarant’anni di storia personale e collettiva cercando di sopravvivere ai propri demoni. 

Il romanzo vive di un contrasto continuo che si manifesta in ogni singola pagina. Il contrasto tra la Sardegna del 1984, dove un Balistreri giovane e “pistola facile” viene mandato per punizione, e il presente del 2025, dove un commissario ultrasettantenne tenta di chiudere i conti con la propria vita.

Emerge prepotente il conflitto tra la città, con i suoi lussi e le sue regole burocratiche, e l’Isola, in particolare la Barbagia: un mondo brullo, fatto di rocce basse e sterpi tra il fango bagnato, dove la legge dello Stato è percepita come un’occupazione straniera.

In questo contesto, Balistreri è l’estraneo, il forestiero che si scontra con una realtà ancestrale e impenetrabile. 

La Sardegna di Costantini è una terra di codici non scritti, dove la vendetta è autorizzata e il silenzio è una forma di resistenza. I pastori di Orgosolo seguono leggi proprie che lo Stato non riesce a scalfire.

In Barbagia i sequestratori erano più popolari e più temuti dei poliziotti. Era come dare la caccia agli ex nazisti in Paraguay.

Il dualismo di cui è pregno L’amore non basta si riflette perfettamente anche nel rapporto con l’agente Filippo Martiradonna, l’opposto speculare di Balistrieri. 

Balistreri: cinico, violento, convinto che non esiste il lieto fine. 

Martiradonna: pacifista, fatalista, un uomo di mare “capitato tra i monti”, che cita Aristotele e Socrate per non entrare in conflitto e che è entrato in polizia solo per dare sicurezza alla sua famiglia. 

Mentre Balistreri è la tempesta, Martiradonna è

una vela strattonata dal vento, sotto sotto robusta, ma sempre in cerca di bonaccia. 

Le donne nel romanzo di Costantini però sono le vere bussole morali o i motori dell’azione, nel bene e nel male.

Roberto Costantini

Roberto Costantini è nato a Tripoli nel 1952. Ingegnere, dirigente d’azienda, imprenditore e scrittore, per molti anni è stato docente di negoziazione e leadership alla LUISS Business School.

Per Marsilio è autore della saga con protagonista il commissario Michele Balistreri, già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale “migliore opera noir degli anni 2000”. Con La moglie perfetta, i cui diritti cinematografici sono stati acquistati da Publispei, è stato finalista al premio Bancarella 2016.

Bianca: l’unica capace di leggere nella mente di Balistreri, colei che lo ha amato e aspettato senza mai farsi vittima. 

Grazia: la moglie di Martiradonna, una donna barbarigina che ha subito violenza e che cerca disperatamente di sfuggire alle leggi soffocanti della sua terra, a costo di ogni cosa.

Quale moglie, amante o fidanzata poteva dire di avere accanto a sé un uomo per il quale la lealtà non era mai stata un valore autoimposto ma l’essenza stessa dei rapporti umani?

Il titolo stesso diventa una sentenza: l’amore, pur essendo il motore che muove i personaggi (da quello devoto di Bianca a quello protettivo di Martiradonna), non è sufficiente a cancellare il sangue, a sanare le ferite storiche di una terra ferma nel tempo o a redimere un uomo che ha fatto della violenza la propria lingua madre.

La forza de L’amore non basta di Roberto Costantini risiede proprio in questa onestà brutale: la consapevolezza che non tutto può essere riparato, ma che la lealtà verso le proprie radici, verso le donne della propria vita e verso i propri compagni di sventura, resta l’unico appiglio morale in un mondo dove il destino mescola sempre carte brutte.

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