Alchemised di SenLin Yu

Alchemised Salotto Giallo

Recensione di Katya Fortunato

Rubrica a cura di Samuela Moro

TRAMA

In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere.

Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza?

Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.

Immaginiamo di svegliarci dopo una guerra che ha distrutto tutto, senza ricordare chi siamo, in un mondo dove i morti camminano e i vivi sono prigionieri.

È da qui che parte Alchemised, il romanzo d’esordio di SenLin Yu, già autrice amatissima nel mondo delle fanfiction.

Helena, un tempo brillante alchimista, ora è una prigioniera della nuova classe di negromanti. Ma dentro la sua mente c’è qualcosa che tutti vogliono: un segreto, o forse un potere capace di cambiare il mondo.

Alchemised è una storia d’amore, vendetta, tradimenti, opportunismo, fragilità e di tutto ciò che un contesto come la guerra può portare.

Due fazioni, una guerra civile. Da un lato la Fiamma Eterna, che rappresenta la fede, quella con la F maiuscola: una resistenza umana animata da ideali di libertà. Dall’altro i Non-morti, guidati dal Sommo Negromante Morrough, che a tutto credono tranne che a un fantomatico dio che un giorno si sveglierà dal lato giusto del letto e, con un miracolo, farà vincere la guerra ai buoni…

«È un dio. Noterai che fare morire gli esseri umani al loro posto è il principale metodo operativo degli dei. Verrebbe da pensare che Sol punirebbe di persona alcuni negromanti se li odiasse così profondamente, ma in qualche modo sono sempre gli Holdfast a coordinare questi sforzi. C’è da chiedersi se a lui interessi davvero.»

La geografia immaginaria di Alchemised mescola suggestioni gotiche e post-apocalittiche: città sotterranee, torri distrutte, tenute isolate come Spirefell, dove l’oscurità e la decomposizione dominano anche quando tutto appare sontuoso.

Il Nord, dominato dai Non-morti, è freddo, metallico, pervaso da un’atmosfera di oppressione.

SenLi Yu

SenLin Yu ha origini asiatico-americane e viene dal Nord-ovest Pacifico. Ha studiato arti liberali e cultura classica. Ha sviluppato un’ossessione segreta per la fantascienza e il fantasy, che ha coltivato tramite il fandom online.

Nel 2018 ha iniziato a scrivere sulle note dello smartphone tra un pisolino e l’altro del suo bambino: le sue fanfiction hanno totalizzato milioni di download e sono state tradotte in più di venti lingue. Vive a Portland con la sua famiglia. Alchemised è il suo primo romanzo pubblicato.

Yu costruisce un universo cupo, fatto di torri annerite e magie proibite, dove la scienza e la fede si mescolano fino a diventare “mostruose”.

Il suo stile è intenso, pieno di immagini e di silenzi.

Ogni pagina sembra respirare dolore e desiderio, ogni dialogo è una lotta per conservare un briciolo di umanità.

Il dolore diventa narrazione, la violenza assume un valore simbolico, e la relazione tra Helena e Ferron si trasforma in un confronto con ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

La Resistenza aveva visto il conflitto come una guerra santa, una battaglia divina tra il bene e il male, un banco di prova per la Fede. Lei, però, aveva avuto motivazioni più personali. Avrebbe cercato di salvare Luc anche se non fosse stato divino.

I continui riferimenti a solstizi, equinozi, elementi e simbologie alchemiche rafforzano l’idea di un universo ciclico, dove vita e morte sono solo due fasi di una stessa trasformazione.

Le descrizioni delle ferite e delle guarigioni, che occupano una buona parte del racconto, a un certo punto possono rallentare la narrazione o far venir voglia di saltare intere pagine, non per la crudezza, ma per la sensazione di ripetitività.

Eppure Yu ha la capacità di tenere comunque incollati alle pagine e la mole del romanzo, se all’inizio spaventa, alla fine porta a pensare: è già finito? Basta solo prendere il ritmo…

La guerra cambia le scelte, cambia le persone, le emozioni e chi vince si sente in diritto di spadroneggiare e decidere.

«E se non fosse così semplice?» continuò. «I vincitori dicono sempre di essere stati bravi, ma sono loro a scrivere la storia. Sono loro a scegliere come tutti noi la ricorderemo. E se invece non fosse così semplice?»

Alchemised è un romanzo oscuro che esplora il confine tra amore e annientamento, tra scienza e magia, tra vita e morte. Un fantasy adulto e tormentato, che non offre eroi ma sopravvissuti.

Una menzione va fatta al progetto grafico che valorizza particolarmente l’edizione cartacea.

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