Un nuovo caso per Hercule Poirot
Recensione di Tiziana Cavanna
TRAMA
Vigilia di Capodanno, 1932. Hercule Poirot e il suo fidato amico e compagno d’indagini, l’ispettore Edward Catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di Lamperos per festeggiare la fine dell’anno.
La location scelta per l’evento è la Spitty, “la Casa dell’eterno benvenuto”, uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po’ bizzarro. Catchpool, però, inizia presto a sospettare che Poirot lo abbia portato lì per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare. E quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l’anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto “l’ultima e la prima morte dell’anno”, i presentimenti dell’ispettore sono confermati. Qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza.
Di fronte a questo evento sconvolgente, Poirot deve confessare a Catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell’isola paradisiaca: la vita di un’altra persona del gruppo è a rischio. Mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l’assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l’ultimo della serata. Riusciranno a fermarlo in tempo? O il 1933 si aprirà nel sangue?
Il cuore del romanzo è Hercule Poirot, il famoso investigatore belga.
Per la vigilia di Capodanno, Poirot e il suo fidato amico Catchpool, ispettore, si recano sull’isola greca di Lamperos, in una bellissima villa.
Durante un gioco sui nuovi propositi per l’anno nuovo, qualcuno scrive una frase inquietante: “l’ultima è la prima morte dell’anno”. Poco dopo, un ospite della villa viene trovato morto.
…durante un gioco incentrato sui propositi per l’anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto “l’ultima e la prima morte dell’anno”, i presentimenti dell’ispettore sono confermati. Qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza…
In questo libro troviamo un Poirot riflessivo, con le sue deduzioni logiche e la sua sottile ironia, che con il suo stile si mette alla ricerca della verità per scoprire l’assassino.
Aiutato da Catchpool, analizzerà con i loro interrogatori ogni ospite: ognuno è un possibile sospettato, ognuno ha un segreto e un possibile movente. Alcuni emergono per il loro essere eccentrici, altri per la loro fragilità.
La varietà di personaggi arricchisce il romanzo, trasformando la villa in un microcosmo di tensioni, segreti e misteri. L’autrice, con questo romanzo, ci porta sull’isola greca di Lamperos, in una villa chiamata Spitty, “la Casa dell’eterno benvenuto”.
La location scelta per l’evento è la Spitty, “la Casa dell’eterno benvenuto”, uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po’ bizzarro.
Un’ambientazione suggestiva, un luogo isolato, circondato dal mare, che conferisce al romanzo un’atmosfera festosa ma allo stesso tempo inquietante.

Sophie Hannah
Sophie Hannah è un’autrice britannica di genere crime novel e poetessa, figlia degli scrittori Norman Geras e Adèle Geras, che vive nello Yorkshire con la sua famiglia.
È nota per i suoi thriller psicologici e per aver scritto nuove storie con protagonista Hercule Poirot, su permesso degli eredi di Agatha Christie.
Prima della sua carriera di romanziera, ha debuttato come poetessa, pubblicando a 24 anni il suo primo libro di poesie.
La scrittura di Hannah è elegante, ricca di dettagli sia psicologici sia ambientali.
L’autrice gioca con la tensione alternando momenti introspettivi a dialoghi brillanti e realistici, fino alla classica esposizione finale in cui il protagonista Poirot svela colpe e motivazioni.
Un giallo che unisce suspense e riflessione, coinvolgente, rispettando la tradizione di Agatha Christie.
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