Recensione di Rosaria Sorgato
TRAMA
L’ex atleta olimpico Andrew Jackson è tormentato da una malattia cerebrale incurabile che compromette la sua memoria. L’unica possibilità per salvarsi sembra essere uno sperimentale trapianto di cervello, consigliatogli dal suo psichiatra.
Andrew accetta sperando così di poter mantenere la custodia del figlio Peter, l’intervento sembra riuscire ma la convalescenza nella clinica Alpha Luce gli riserva non poche sorprese. Iniziano ad affiorare in lui ricordi lontani, estranei: mettendoli insieme scoprirà delle verità pericolose.
La strada per riportarle alla luce e rendere giustizia a una memoria ereditata metterà Andrew in serio pericolo, incastrandolo in un domino di eventi dove in ballo c’è la vita di chi ama.
Il romanzo d’esordio di Manuela Luciani, Memoria pericolosa, si presenta come un thriller psicologico che intreccia suspense, introspezione e dramma umano in una narrazione avvincente e intensa.
Fin dalle prime pagine, il lettore viene immerso nella vita del protagonista, Andrew Jackson, un uomo il cui destino è segnato da una malattia neurodegenerativa progressiva e inarrestabile, capace di procurargli sintomi molto gravi, oltre a sottrargli i ricordi e con essi anche l’identità. Tuttavia, la malattia non è l’unico ostacolo nel percorso di Andrew. Le sue decisioni mettono a rischio oltre al suo futuro, anche quello del figlio e lo portano a interrogarsi sulla natura dell’essere umano e sul senso stesso dell’esistenza.
L’intreccio narrativo è sapientemente orchestrato, con una tensione crescente e colpi di scena assolutamente inaspettati. La scelta di Andrew di sottoporsi a un’operazione chirurgica sperimentale, suggerita dal suo psichiatra, rappresenta un punto di svolta che porta con sé una serie di eventi inattesi e inquietanti. Al risveglio dall’intervento, infatti, la realtà inizia a mostrare ambiguità, emergono nuove percezioni, mettendo in dubbio le precedenti certezze. La narrazione procede in un crescendo di tensione, scandito da momenti di azione e riflessione, che offrono al lettore un’esperienza immersiva e avvincente.
Il romanzo non si limita a essere un thriller ben congegnato, ma esplora temi di grande impatto emotivo e filosofico tra cui la fragilità della mente umana e il labile confine tra percezione e realtà.
Andrew è un protagonista tormentato, costretto a fare i conti con il deteriorarsi della propria mente e con le implicazioni che questo ha sulla sua relazione con il figlio. Il lettore si trova così a vivere la sua angoscia, la sua disperazione, ma anche la sua lotta incessante per la verità e per un futuro che rischia di non appartenergli.

Manuela Luciani
Manuela Luciani è nata a Roma nel 1984.
Laureata in Scienze Politiche Internazionali, è attualmente correttrice di bozze e alfa reader, con un canale Instagram dedicato alla narrativa.
Scrive romanzi, racconti e partecipa a corsi di scrittura creativa, narratologia e storytelling.
Nel tempo libero fa ricerca storica e si dedica alla lettura.
Vive a Roma con il marito e la figlia.
Memoria pericolosa è il suo primo romanzo noir.
Lo stile di Manuela Luciani è asciutto, diretto e fortemente evocativo.
La narrazione si sviluppa attraverso frasi brevi e incisive, che imprimono un ritmo serrato alla storia e accentuano la tensione psicologica.
L’uso dei dialoghi è particolarmente efficace e gli scambi tra i personaggi sono vividi, realistici e spesso carichi di non detti, contribuendo a costruire un’atmosfera di costante incertezza. Le descrizioni degli ambienti, seppur essenziali, risultano estremamente suggestive e funzionali alla creazione di un clima di perenne tensione che rispecchia lo stato mentale del protagonista.
Andrew Jackson è un personaggio molto ben cesellato nel suo spessore psicologico. Il suo tormento interiore, la paura della perdita di sé e il desiderio di proteggere il figlio lo rendono un protagonista con cui il lettore entra facilmente in empatia. La sua aggressività, dettata dalla disperazione, è bilanciata da momenti di vulnerabilità che lo rendono umano e autentico. La sua lotta per rimanere aggrappato alla realtà e per trovare risposte si trasforma in un viaggio tanto fisico quanto mentale, dove il confine tra verità e illusione si fa sempre più sfumato.
Memoria pericolosa è un esordio potente, che riesce a coniugare l’azione tipica del thriller con una profonda riflessione sulla memoria, l’identità e la fragilità della condizione umana.
La trama avvincente, i colpi di scena ben dosati e il protagonista complesso, rendono questo romanzo una lettura appassionante per gli amanti del genere e per chiunque sia alla ricerca di una storia che sappia emozionare e far riflettere. Manuela Luciani dimostra grande abilità narrativa, lasciando presagire un futuro promettente nel panorama letterario contemporaneo.
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