Una questione di soldi di Gabriella Genisi

Una questione di soldi Salotto Giallo

Recensione di Katya Fortunato

TRAMA

16 marzo, Bari. In una delle strade del quartiere murattiano viene rinvenuto il cadavere di una donna, che pare essersi gettata dal balcone del suo appartamento. Quando Lolita Lobosco arriva sul posto, però, capisce subito che non si tratta di un gesto avventato, bensì di un omicidio.

La vittima è Margherita Colonna, direttrice della filiale di un istituto di credito, recentemente separata e in una nuova relazione, eppure priva di grandi affetti. Ma c’è dell’altro: la donna è spaventosamente simile a Lolita.

La commissaria Lobosco – ancora intenta, dopo un fugace capodanno a Torino, a superare la rottura con Caruso – si ritrova così a dover fare luce sulla vita di una donna sola, giudicata da colleghi e parenti come avida e priva di empatia, ossessionata dai soldi e dall’ostentazione del lusso.

Con la tenacia che la contraddistingue, Lolita inizia a seguire molteplici piste, sulla scia di un passato oscuro e burrascoso che smuoverà insospettabili fili nascosti. Accanto a Lobosco tornano Esposito e Forte, le immancabili spalle che l’affiancano ormai da anni nelle sue inchieste, l’amica Marietta – con una stramba proposta a cui la commissaria non riesce a smettere di pensare –, e un nuovo amore, passionale quanto inaspettato.

Gabriella Genisi torna con una nuova avventura della nostra amata Lolita Lobosco in Una questione di soldi, un giallo che, come suggerisce il titolo, ruota attorno al denaro: sporco, sudato, guadagnato, perso e usato come mezzo per raggiungere un fine.

…Mia moglie, anzi, la mia defunta moglie, era una donna avida, oltre che una gran bugiarda. Era interessata solo ai beni voluttuari e all’aspetto esteriore. Mi ha rovinato con le sue manie di grandezza, con gli acquisti folli di abiti firmati e di gioielli che non potevamo permetterci.

È su questa donna che Lolita deve indagare: non solo scoprire chi l’ha uccisa, ma anche capire chi fosse davvero. Solo così potrà non solo assicurare l’assassino alla giustizia, ma anche fare i conti con le proprie irrisolte mancanze.

…aveva sempre cercato senza saperlo, sentendosi incompleta. Esisteva una parola giapponese, natsukashi, che definiva l’inspiegabile nostalgia per qualcosa di sconosciuto.

Ad aiutarla a risolvere il nuovo caso ci sono, come sempre, Forte ed Esposito, i suoi collaboratori più fidati, sempre al suo fianco.

Anche la sua inseparabile amica Marietta e Caruso, che, nonostante la rottura, resta una presenza importante e un’ancora per Lolita.

Un’altra protagonista immancabile è Bari, città dalle mille contraddizioni, sospesa tra apertura al mondo e il legame con le sue tradizioni, culinarie e non solo.

La Caffetteria del Teatro, uno dei caffè storici della città di Bari, si trovava in corso Vittorio, a pochi passi dal municipio, dalla prefettura e dal teatro comunale Niccolò Piccinni. Sempre affollato di baresi e turisti, era noto per servire agli avventori le nicoline più buone della città.

Le nicoline sono brioches che imitano

Nella forma a spirale con la quale terminava il bastone pastorale che il veneratissimo santo barese reggeva nella mano sinistra

Gabriella Genisi

Gabriella Genisi è nata a Bari e vive in Puglia. È autrice di numerosi libri, diversi dei quali sono tradotti all’estero.

È l’ideatrice della serie poliziesca dedicata alle indagini di Lolita Lobosco (pubblicata da Sonzogno), dalla quale è stata tratta una serie tv andata in onda su Rai Uno e trasmessa in tutto il mondo.

Il suo Pizzica amara (Rizzoli 2020) è stato inserito da la Lettura tra i migliori libri del 2019.

La sua ultima pubblicazione è Silvia Spider e il ragazzo scomparso (Il Battello a Vapore 2024). In un sondaggio del Corriere della Sera, insieme a Camilleri è risultata la giallista più amata d’Italia.

È difficile non innamorarsi di questa città, e la Genisi rincara la dose, descrivendola con un amore che traspare da ogni pagina.

La scrittura della Genisi è pulita, lineare ed evocativa.

Ti sembra quasi di far parte di questa famiglia un po’ stramba, a cui è impossibile non affezionarsi.

Del resto…

I libri che abbiamo letto non ci lasciano mai e certi personaggi incontrati nelle storie continuano a fluttuarci intorno…

Lolita ha, di diritto, un posto nella mente e nel cuore dei lettori.

Non è solo bella, intelligente e in gamba.

È una di noi e, soprattutto, sa cucinare. E chi di noi non ha mai provato a replicare le ricette inserite alla fine delle sue avventure, capaci di sprigionare profumi e sapori che uniscono tradizione e innovazione?

Provare per credere.

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