Delitti allo specchio di Roberta Bruzzone e Valentina Magrin

Delitti allo specchio Salotto Giallo

I casi di Perugia e Garlasco a confronto

Recensione di Francesca Pica

A cura di Francesca Pica e Samuela Moro

TRAMA

Chiara e Meredith non si conoscevano e probabilmente, se anche la vita fosse stata con loro più generosa, se avessero potuto evitare l’ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate.

Eppure le vicende che, loro malgrado, le hanno viste protagoniste hanno davvero tanto in comune. Due storie per molti versi speculari. Due giovani ragazze proiettate verso il futuro, due vite spezzate apparentemente molto diverse, almeno fino a quell’atroce, quanto precoce epilogo.

Appartengono a loro le prime immagini che si riflettono l’un l’altra in questo labirinto di specchi nel quale le autrici entreranno per cercare di fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro paese. Torneranno sulla scena del crimine, ripercorreranno le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni e delle (troppe) parole buttate al vento.

E cercheranno di spiegare perché, talvolta, alcune scelte processuali sono scelte obbligate per tentare di porre rimedio alle inevitabili conseguenze di clamorosi errori investigativi, così come certe condanne o certe assoluzioni possono essere “giuste” anche se lasciano dubbi e non rispecchiano in pieno la realtà dei fatti.

Chiara e Meredith non si conoscevano e probabilmente, se anche la vita fosse stata con loro più generosa, se avessero potuto evitare l’ineludibile destino di morte che le attendeva, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che le hanno viste protagoniste hanno davvero tanto in comune.

Inizia così il nuovo libro inchiesta Delitti allo specchio. I casi di Perugia e Garlasco a confronto scritto a quattro mani da Roberta Bruzzone e Valentina Magrin. Cos’hanno in comune due dei casi di cronaca nera più noti d’Italia?

Tutti, anche chi non è appassionato di cronaca nera, conoscono gli omicidi di Chiara Poggi e Meredith Kercher. Tutti, nel tempo, ci siamo fatti un’idea su chi fosse il colpevole e sulle motivazioni che hanno portato a queste tragedie.

Questo libro inchiesta analizza i due casi mettendoli a confronto, un’operazione che potrebbe sembrare forzata, ma che invece svela interessanti punti di contatto.

Chiara Poggi viene uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di Garlasco; Meredith Kercher il 1° novembre 2007, nell’appartamento che condivideva con altre studentesse a Perugia. Nel primo caso, l’unico indagato è sempre stato Alberto Stasi, fidanzato della vittima. Nel secondo, gli accusati sono stati tre: Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede.

Roberta Bruzzone

Roberta Bruzzone è psicologa forense, criminologa investigativa ed esperta in criminalistica applicata all’analisi della scena del crimine. È docente di Criminologia, Psicologia Investigativa e Scienze Forensi presso l’Università LUM Jean Monnet di Bari.

Svolge attività di consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali, civili e minorili. È presidente dell’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi e docente accreditato presso gli istituti di formazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Bruzzone e Magrin partono proprio dalle differenze tra i due casi, per evidenziare ciò che li accomuna: il metodo investigativo, l’analisi delle prove, gli errori compiuti nelle indagini.

Valentina Magrin

Valentina Magrin è laureata in Filosofia e specializzata in Analisi delle fonti documentarie e Giornalismo investigativo, è autrice di La chiave di Cogne. Come si occulta una semplice verità quando il delitto diventa mediatico (con Fabiana Muceli) e di Delitti allo specchio. I casi di Perugia e Garlasco a confronto oltre ogni ragionevole dubbio (con Roberta Bruzzone). Gestisce il portale cronaca-nera.it ed è autrice di documentari a tema crime.

Capitolo dopo capitolo, il lettore viene guidato nella lettura degli atti giudiziari, nelle analisi delle tracce di sangue e ricostruzioni processuali, ma anche negli errori commessi sia dal punto di vista scientifico che da quello “tradizionale”.

In Delitti allo specchio. I casi di Perugia e Garlasco a confronto le autrici espongono prove, ricostruiscono scenari e pongono domande.

Talvolta il linguaggio si fa tecnico, ma ogni spiegazione arriva puntuale, accompagnando il lettore in un viaggio tra alibi incerti, orari che mutano a seconda delle convenienza del momento, prove raccolte in modo approssimativo.

Alla fine della lettura, le certezze che si potevano avere su questi due omicidi crollano come castelli di carte. Ci si interroga, ci si chiede se è davvero andata come è stata raccontata. I dubbi rimangono, le certezze svaniscono. E, infine,

mentre tutto scorre, la vita va avanti e il mondo cambia, Chiara e Meredith restano lì, immobili paradigmi di una violenza che ormai permea la nostra società e della quali si discute sempre più frequentemente.

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