Rubrica a cura di Barbara Terenghi Zoia
Recensione di Cristina Casareggio
Per la Rubrica Salotto International parliamo di Fatal Intrusion di Deaver & Maldonado, in uscita in Italia il venticinque febbraio, edito Longanesi.
TRAMA
Per la prima volta, un sodalizio letterario che unisce l’incredibile abilità narrativa di Jeffery Deaver alla straordinaria conoscenza acquisita sul campo da Isabella Maldonado, ex ufficiale FBI.
Carmen Sanchez è un’agente dell’FBI che rispetta le regole, che è ligia al suo distintivo e che serve il Paese con coraggio e giustizia.
Ma quando sua sorella subisce un’aggressione da cui riesce a sfuggire per pura fortuna, Sanchez capisce di trovarsi davanti a un mostro inafferrabile, che non riuscirà a incastrare con un’indagine tradizionale.
Il killer, infatti, oltre a essere spietato è troppo bravo a nascondersi, troppo bravo a colpire al momento giusto, troppo abile a sfuggire alla polizia.
Se vuole impedire che altro sangue venga versato nelle strade della California meridionale, l’agente Carmen Sanchez dovrà rinunciare ai protocolli e tentare il tutto per tutto.
La necessità di trovare risposte in fretta la costringe a rivolgersi al professor Jake Heron, brillante ed eccentrico esperto di sicurezza privata che ritiene che, invece, le regole siano solo suggerimenti.
I trascorsi tra i due sono difficili, ma Heron non ha scelta: deve aiutarla a capire chi è il killer.

Jeffery Deaver e Isabella Maldonado, ci regalano un thriller adrenalinico con personaggi unici e temi per niente scontati come il cyberbullismo, gli hacker e la sicurezza dei dati personali.
Carmen Sanchez è davvero un personaggio affascinante!
La sua esperienza come ex agente FBI e il suo attuale lavoro per la Sicurezza Nazionale la rendono molto competente e preparata.
È interessante vedere come, nonostante non si occupi di casi locali, la situazione della sorella la spinga a intervenire.
La sua determinazione e le sue abilità nelle arti marziali non solo la definiscono come una persona forte, ma dimostrano anche quanto sia importante il legame tra le sorelle tanto che l’addestramento che ha fornito alla sorella si è rivelato fondamentale in un momento così critico.
Carmen è quasi maniaca dei regolamenti, riesce a snocciolarli senza mai sbagliare, quando però viene punta nel vivo degli affetti famigliari non c’è regolamento che tenga e deve tentare il tutto per tutto.
Da un telefono ritrovato sulla scena del crimine risale a immagini criptate che non hanno senso nemmeno per i super esperti di Quantico.
Capisce così che deve chiamare l’ultima persona al mondo che vorrebbe rivedere o sentire: Jake Heron docente e ex hacker professionista.
In pochi click il “super nerd” riesce a risolvere il mistero e insieme a Carmen partono all’inseguimento di Spider, il killer con il tatuaggio di un ragno sul collo.
Jake è un uomo brillante, intelligente, di poche parole, un uomo pragmatico o, meglio, di “click” perché grazie ai suoi innumerevoli dispositivi, non sempre legali, riesce ad intrufolarsi nella matassa ingarbugliatissima del dark web dove ogni crimine diventa lecito.
Le descrizioni sono super dettagliate, dall’abbigliamento ai luoghi, e portano il lettore ad immergersi completamente nelle scene, ottenendo quasi un effetto cinematografico.
I capitoli sono inizialmente lunghi, per entrare nella storia, poi via via si accorciano aggiungendo ansia e tensione alla caccia al killer.
Assistiamo a un gioco di prospettive: Carmen cerca con tutte le sue forze e le abilità che ha appreso negli anni a Quantico (compresa una guida super spericolata), di trovare il bandolo della matassa.
Il suo obiettivo è capire sulla base di quali criteri questo killer sceglie le sue prede, ma soprattutto come incastrarlo.
Spider è l’altro punto di vista del romanzo, un uomo che sembra insensibile a tutto e a tutti, un uomo dedito al male, un personaggio che non è mai solo perché il dark web, è la sua protezione.
Un thriller d’azione in cui gli inseguimenti sono innumerevoli e anche le sparatorie.
Gli omicidi sono efferati e ognuno ha un significato recondito ben preciso.
I personaggi sono credibili e strutturati alla perfezione.
Fatal intrusion lascia il lettore senza fiato e incapace di staccarsi dalle pagine.
La sua forza risiede anche nei temi trattati con maestria ai due autori: il dark web, il cyberbullismo, gli hacker e la sicurezza dei dati personali.

Jeffery Deaver
Ex giornalista ed ex avvocato, nel 1990 ha abbandonato la carriera legale per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
Scrittore di romanzi thriller, ha vinto per tre volte l’Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year; ha vinto, inoltre, il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all’Edgar Award.
Il suo primo romanzo, un horror intitolato Voodoo è del 1988.
I tre romanzi successivi, ambientati a New York, affrontano la struttura delle detective stories.
Ha conosciuto il successo internazionale con Il collezionista di ossa, la prima indagine di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, da cui è stato tratto l’omonimo film.
Temi difficili e purtroppo estremamente attuali, affrontati da Deaver e Maldonado con lucidità e cognizione di causa.

Isabella Maldonado
Isabella Maldonado prima di impugnare una penna impugnava pistola e distintivo.
Si è diplomata all’Accademia Nazionale dell’FBI di Quantico ed è stata la prima donna latinoamericana del suo dipartimento a ottenere il grado di capitano.
Durante gli anni nelle forze dell’ordine ha ricoperto ruoli diversi, tra cui ufficiale di pattuglia, negoziatrice di ostaggi e portavoce.
Ha ideato il personaggio di Nina Guerrera sulla base della sua esperienza decennale.
Vive a Phoenix (Arizona) con la famiglia.
La superstite è il suo primo romanzo edito in Italia.
La rete può essere considerata un vero nemico con cui le forze dell’ordine devono confrontarsi, sia ora che sempre di più in futuro.
Con l’aumento della criminalità informatica e delle minacce online, è fondamentale che le forze dell’ordine si adattino e sviluppino strategie efficaci per affrontare queste sfide.
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