Recensione di Francesca Pica
SINOSSI
Greg e Madeline sono belli, ricchi e hanno una bambina meravigliosa.
Peccato che il loro matrimonio sia ormai finito… eppure, se c’è una cosa che entrambi desiderano fortemente è che la loro separazione risulti indolore per la piccola.
Ma un divorzio non è mai una passeggiata, e tra di loro ci sono più segreti di quanti entrambi possano immaginare.
E così, man mano che avvocati, terapisti, consulenti e amici entrano in scena, facendoli allontanare sempre più, i due si ritroveranno nemici giurati, capaci dei pensieri più malvagi, delle azioni più bieche, fino ad arrivare all’impensabile…
Un thriller sorprendente che racconta il lato oscuro, e imprevedibile, di ogni famiglia.
Forse eravamo davvero una coppia perfetta: due brutti esseri umani che riuscivano ad essere decenti in presenza l’uno dell’altra, o almeno a mascherare i rispettivi difetti.
Può un divorzio cancellare gli anni di amore tra due persone?
Può un divorzio far uscire lati nascosti della persona che si amava?
È quello che Ellie Monago cerca di indagare e raccontare in Un amore a metà: un thriller psicologico ambientato nella Los Angeles dei ricchi e narrato attraverso la doppia versione di Greg e Madeline.
Un gioco di specchi in cui il lettore faticherà a individuare la verità.
Da un lato abbiamo Madeline, che sembra fredda, quasi apatica… dall’altro abbiamo Greg, che manifesta apertamente ed enfaticamente quanto stia soffrendo per questo divorzio.
È facile entrare in empatia con lui, ma non è tutto oro quello che luccica.

Ellie Monago
Americana, vive in Canada con la sua famiglia.
Un amore a metà è il suo primo romanzo ed è un bestseller internazionale.
Attraverso tiri mancini, verità nascoste e rivelate la Monago costruisce una trama che sembra la sceneggiatura di una serie tv di successo.
Nonostante i colpi di scena non siano eclatanti, il lettore rimane spiazzato dalla doppia narrazione degli stessi avvenimenti e passa il suo tempo a chiedersi:
“Chi ha ragione?”, “Chi è il buono e chi il cattivo?”.
Certe notti non riesco a dormire perché cerco di individuare il momento esatto in cui abbiamo smesso di essere umani e siamo diventati queste macchine votate alla distruzione, mentre ciascuno di noi si convinceva di essere il buono della storia. Quello che era nel giusto. Ma di sicuro so che non vai all’inferno da solo.
E in mezzo a tale diatriba, l’unica persona per cui si proverà compassione è Lola, la figlia di dieci anni di Greg e Madeline.
Lei è il premio che i due vogliono e che cercheranno di accaparrarsi con mezzi leciti e meno leciti.
Chi dei due vuole davvero il bene di Lola?
Può un divorzio portare due persone, che si sono amate, a lottare e a utilizzare qualunque mezzo per conquistare l’amore di una bambina?
Un amore a metà è un thriller psicologico che gioca sulla dualità dei suoi protagonisti.
Il lettore è ipnotizzato da questa sorta di guerra fredda, da questo continuo rimpallo di accuse tra Madeline e Greg.
La tensione rimane alta, fino al colpo di scena finale.
Un amore a metà induce una riflessione sulla fine di una relazione e sul concetto di amore in senso lato (amore tra due persone, amore tra genitore e figlio/a), sui limiti che ci imponiamo di non superare e su quello che siamo disposti a fare per ottenere ciò che vogliamo.
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